Salve a tutti... a luglio 2020 ho effettuato una flussometria, con velocità max di 15 ml, volume vuo

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Salve a tutti... a luglio 2020 ho effettuato una flussometria, con velocità max di 15 ml, volume vuotato di 175 ml, e assenza di residuo... secondo l’urologo il tracciato non era di tipo ostruttivo... mi ha comunque prescritto l’integratore fluxonorm per 3 mesi... leggendo in rete mi sono preoccupato moltissimo per le patologie che potrebbero essere annesse con una flussometria del genere! Ho comunque completato il ciclo di 3 mesi di fluxonorm, e ancora prendendo tale integratore, sono andato da uno stimato urologo della mia zona, a novembre... dopo ecografie con vescica a pareti regolari, senza vegetazioni ecc, prostata di dimensioni normali, con piccole calcificazioni parauretrali (controllata tramite transrettale) e flussometria con flusso di 29 ml e assenza di residuo... il verdetto è stato: blanda infiammazione prostatica cronica, da curare con cicli di serenoa 3 volte all’anno... escludendo categoricamente stenosi o sclerosi... perché a suo dire, nessun indizio può portare a tutto cio’... i sintomi che mi hanno portato a fare queste visite sono: flusso forte, però all’inizio e alla fine si divide in 2, gocciolando alla fine da una parte, e continuando per un po’ più sottile...4 o 5 secondi... lui ha attribuito tutto al pavimento pelvico che ha perso un po’ di contrattura... sono un po’ preoccupato però, nonostante il buon flusso per il fatto che all’inizio e alla fine si biforca un po’... ho 32 anni... grazie mille
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Come ben emerge dalla sequenza lei non ha mai avuto problemi minzionali se non quelli derivanti da una congestione infiammatoria pelvico-prostatica da definire con i dovuti esami (non bastano le eco prostatiche, ammesso che siano state svolte con la fase doppler: queste valutano flusso vascolare e struttura prostatica, ma non le ragioni) che riguardano la funzione genitale complessiva e gli aspetti più generali relativi al metabolismo e ossidazione, stato nutrizionale e ormonale. E' assolutamente fuori luogo la serenoa che ha azione anti-androgenica e a 32 anni produce più problemi sulla funzione genitale di quanti ne possa risolvere. La prima terapia era un generico decongestionante e può anche aver aiutato la situazione, ma senza il potere di risolverla, anche perché allora mancano come oggi dati adeguati. Cerchi un buon andrologo che con pazienza e i dovuti esami definisca il quadro sui parametri citati ed allora il problema potrà andare a soluzione.

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