Salve, a settembre a causa di un uretrite persistente mi è stata prescritta su base empirica doxicic
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Salve, a settembre a causa di un uretrite persistente mi è stata prescritta su base empirica doxiciclina per una settimana (2cp/die). I sintomi sono sempre rimasti insistenti, ho fatto diversi esami delle urine, sempre negative fino a quando a novembre dopo un un tampone uretrale PCR è stato rilevato il mycoplasma genitalium. Mi è stata quindi prescritta Azitromicina (1g il primo giorno, 500mg per 3gg) da un centro MST. Dopo un mese i sintomi purtroppo hanno continuato a persistere; ho effettuato esami urine primo mitto PCR negativo a tutte le MST, urinocultura negativa, tampone uretrale PCR negativo a tutte le MST; dal tampone uretrale si è rilevato però citrobacter kaseri sul secreto uretrale, pertanto prescritto Bactrim x 10gg 2cp/die. Siamo a marzo e non ho risolto il problema, bruciori persistenti sulla punta del pene, qualche episodio molto acuto di dolore al basso ventre, qualche episodio di dolore leggero ai testicoli, e sensazione di disagio genitale e anale. Dall'ultimo consulto mi è stata diagnosticata una prostatite /CPPS: sempre su base empirica prescritta ciprofloxacina per 21 gg. Avrei preferito fare prima il test di Stamey Meares per essere certo che la prostatite fosse di natura batterica.... ma non è stato possibile; l'esame verrà effettuato esclusivamente se i sintomi persisteranno alla fine della terapia. Ritenete sia la prassi corretta? c'è altro esame / controllo che posso fare?
No... troppi ed inutili antibiotici senza una adeguata valutazione delle condizioni pelvico-prosttiche, testicolari e generali (microbiota ovviamente ora squilibrato dalgi antibiotici, squilibri presumibilmente nutrizionali e metabolico-ossidativi).Troppe valutazioni empiriche mentre sarebbe stata rischiesta un po' di riflessione ed i dovuti esami e una valutazine clincia senza minimizzazioni (per esempio lo stato del rapporto prepuzio/glande). Ora dovrebbe darsi il tempo di una almeno parziale detossificazione (circa un mese) tenendo solo una buona pulizia con sola acqua corrente locale (genitale ed anale) e con una buona idratazione con frutta/acqua/verdura. Poi tra un mese un buon andrologo che riprenda in mano la situazione e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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Buongiorno,
il percorso che sta seguendo è abbastanza in linea con la pratica clinica, perché nelle forme di prostatite / CPPS spesso si inizia con una terapia empirica prima di eseguire test più complessi come il test di Stamey-Meares.
Un esame che potrebbe essere utile nel suo caso è anche la spermiocoltura, perché il liquido seminale può contenere batteri provenienti da prostata e vescicole seminali, che talvolta non vengono rilevati nelle urine o nel tampone uretrale. Questo esame può quindi aiutare a individuare eventuali microrganismi responsabili dei sintomi e guidare meglio la terapia antibiotica.
il percorso che sta seguendo è abbastanza in linea con la pratica clinica, perché nelle forme di prostatite / CPPS spesso si inizia con una terapia empirica prima di eseguire test più complessi come il test di Stamey-Meares.
Un esame che potrebbe essere utile nel suo caso è anche la spermiocoltura, perché il liquido seminale può contenere batteri provenienti da prostata e vescicole seminali, che talvolta non vengono rilevati nelle urine o nel tampone uretrale. Questo esame può quindi aiutare a individuare eventuali microrganismi responsabili dei sintomi e guidare meglio la terapia antibiotica.
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