Salve, A mio padre, 65 anni, iperteso e diabetico insulino-dipendente (prima di qualche anno fa il
Salve, A mio padre, 65 anni, iperteso e diabetico insulino-dipendente (prima di qualche anno fa il suo è stato un diabete di tipo 2 per 15 anni. ora sta affrontando le complicazioni della malattia come la retinopatia diabetica ) e con insufficienza renale cronica al III stadio, è stata diagnostica la policitemia vera a febbraio. Il primo mese è stato sottoposto a svariati salassi, ma senza successo l’ematocrito rimaneva stabile al 58%, così L’ematologo gli ha prescritto l’onco carbide, per poi aumentare la terapia durante l’ultima visita a 2 pasticche tutti i giorni. Rimandato a controllo dopo 3 mesi (periodo che non mi sembra ragionevole perché nessuno aveva monitorato come mio padre rispondesse alla terapia) mio padre ha presentato nelle analisi un ematocrito al 27%, e livelli bassi di Hb. Il medico, ammettendo la sua superficialità nell’aver programmato una visita così distante dall’ultima, ha valutato la situazione in cui verte adesso mio padre, che lamenta astenia grave, dolori e vertigini, come dovuta a un’intossicazione da idrossiurea. Da allora mio padre è andato a controllo ogni 3 settimane per 2 volte ma sono passati due mesi e il suo ematocrito non sale e la sua condizione non migliora sebbene il medico inizialmente fosse fiducioso che con la sospensione della terapia i valori si sarebbero alzati in poco tempo. Non so cosa fare, sono preoccupata e vorrei un parere. Grazie mille per avere letto fino a qui.
1 risposta
Buongiorno, se il medico che lo segue è uno specialista ematologo per la PV, avvalorata certamente dai test genetici e dagli altri accertamenti va bene così. Se non è convinto segua un nuovo consulto specialistico
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