Salve 22 anni. Da una risonanza eseguita questo è il referto L'indagine, eseguita con TRM da 1.5 T
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Salve 22 anni. Da una risonanza eseguita questo è il referto
L'indagine, eseguita con TRM da 1.5 T coadiuvato da IA, secondo i piani assiale e sagittale con tecnica multiecho (T1 FSE, T2 FSE e STIR), nelle sole condizioni basali, ha fatto apprezzare:
- tendenza all'inversione della fisiologica lordosi cervicale;
- scoliosi sinistro-convessa ad ampio raggio dorso-lombare;
- attenuazione della fisiologica curva lordotica lombare;
- conservata la morfologia e l'intensità di segnale dei soma vertebrali;
- riduzione del grado d'idratazione di alcuni dischi intersomatici cervicali;
- nei limiti il segnale intrinseco e lo spessore dei dischi intersomatici dorsali e lombari;
- protrusione ad ampio raggio posteriore del disco in CS-C6, improntante il sacco durale;
- non rilevabili evidenti ernie o frammenti nucleari espulsi in sede dorsale e lombare;
- canale vertebrale di ampiezza nei limiti;
- non evidenti alterazioni di segnale a carico del nastro e del cono midollare.
Vorrei chiedere se la perenne sensazione di soffocamento possa essere causato da questa protrusione e se anche i dolori/ spasmi che ho al petto e a tutta la zona dorsale con costrizione toracica e fatica a stare in piedi possono essere causati da un qualcosa di ciò che è uscito del referto. Inoltre ho anche cardias beante e piccola ernia iatale con perenne gonfiore e frequentissime eruttazioni per cui ho assunto farmaci da un anno senza avere risultati . Quindi vorrei capire se i miei sintomi possano dipendere dal rachide/colonna piuttosto che lo stomaco o se può esserci qualche correlazione e peggiorare l’uno i sintomi dell’altro. Che ne pensate? Grazie a tutti.
L'indagine, eseguita con TRM da 1.5 T coadiuvato da IA, secondo i piani assiale e sagittale con tecnica multiecho (T1 FSE, T2 FSE e STIR), nelle sole condizioni basali, ha fatto apprezzare:
- tendenza all'inversione della fisiologica lordosi cervicale;
- scoliosi sinistro-convessa ad ampio raggio dorso-lombare;
- attenuazione della fisiologica curva lordotica lombare;
- conservata la morfologia e l'intensità di segnale dei soma vertebrali;
- riduzione del grado d'idratazione di alcuni dischi intersomatici cervicali;
- nei limiti il segnale intrinseco e lo spessore dei dischi intersomatici dorsali e lombari;
- protrusione ad ampio raggio posteriore del disco in CS-C6, improntante il sacco durale;
- non rilevabili evidenti ernie o frammenti nucleari espulsi in sede dorsale e lombare;
- canale vertebrale di ampiezza nei limiti;
- non evidenti alterazioni di segnale a carico del nastro e del cono midollare.
Vorrei chiedere se la perenne sensazione di soffocamento possa essere causato da questa protrusione e se anche i dolori/ spasmi che ho al petto e a tutta la zona dorsale con costrizione toracica e fatica a stare in piedi possono essere causati da un qualcosa di ciò che è uscito del referto. Inoltre ho anche cardias beante e piccola ernia iatale con perenne gonfiore e frequentissime eruttazioni per cui ho assunto farmaci da un anno senza avere risultati . Quindi vorrei capire se i miei sintomi possano dipendere dal rachide/colonna piuttosto che lo stomaco o se può esserci qualche correlazione e peggiorare l’uno i sintomi dell’altro. Che ne pensate? Grazie a tutti.
Grazie per la domanda e per aver riportato in modo così completo il referto. È comprensibile cercare un filo conduttore tra sintomi così diversi, ma è importante chiarire che online non è possibile formulare diagnosi né definire un nesso causale certo. Posso però offrirle un’interpretazione generale secondo le linee guida.
Protrusione C5–C6 e inversione della lordosi cervicale
Una protrusione può dare dolore cervicale, rigidità, tensione dei muscoli scaleni e del tratto dorsale alto. Può contribuire a sensazioni di “costrizione” nella parte alta del torace o spasmi muscolari, ma non causa senso di soffocamento vero, né interferisce con la funzione respiratoria. La sensazione di soffocamento è di solito legata a meccanismi funzionali: iperventilazione, tensione dei muscoli accessori, ansia somatizzata, o quadri gastro-esofagei come reflusso ed ernia iatale.
Alterazioni posturali (scoliosi, ridotta lordosi lombare)
Questi aspetti possono contribuire a dolore dorsale, fatica a mantenere la stazione eretta, senso di tensione toracica. Tuttavia non sono di per sé responsabili di sintomi respiratori severi, ma possono amplificare la percezione di costrizione toracica attraverso la tensione muscolare.
Cardias beante, ernia iatale e sintomi gastroesofagei
Quadri come reflusso, eruttazioni frequenti, gonfiore persistente, difficoltà digestive e “pienezza retrosternale” possono generare una sensazione soggettiva molto simile al “non riuscire a respirare bene”. Questo è ampiamente descritto in letteratura ed è spesso sottovalutato.
Inoltre, i sintomi gastrointestinali possono amplificare quelli muscolari attraverso vie viscero-somatiche: un reflusso persistente può indurre tensione toracica, dolore intercostale, contratture dorsali.
Possibile relazione tra rachide, sistema neuro-muscolare e sintomi viscerali
Sebbene non vi sia un rapporto diretto e strutturale, è ben noto che dolore cervicale, tensione dorsale e disturbi gastroesofagei possono influenzarsi a vicenda. Ad esempio:
– la postura antalgica cervicale può alterare la meccanica rib cage;
– la tensione diaframmatica (frequente in chi ha reflusso o ansia respiratoria) può aumentare la percezione di costrizione toracica;
– contratture dorsali possono simulare dolore “al petto”.
Ma nulla, nel referto, suggerisce una condizione grave o che comprometta strutture vitali.
In sintesi:
– la protrusione cervicale può spiegare alcuni dolori muscolo-scheletrici, non il soffocamento;
– il reflusso e l’ernia iatale possono spiegare il senso di costrizione toracica;
– i disturbi muscolari e gastrointestinali possono sommarsi e amplificarsi reciprocamente, producendo un quadro complesso come quello che descrive.
Per chiarire in modo definitivo l’origine dei sintomi, la cosa più indicata è una visita fisiatrica con valutazione posturale e del rachide, associata a un approfondimento gastroenterologico per i sintomi persistenti.
Se desidera, può prenotare una visita in studio o un consulto online, così da integrare referto, sintomi e funzionalità e delineare un percorso preciso.
Protrusione C5–C6 e inversione della lordosi cervicale
Una protrusione può dare dolore cervicale, rigidità, tensione dei muscoli scaleni e del tratto dorsale alto. Può contribuire a sensazioni di “costrizione” nella parte alta del torace o spasmi muscolari, ma non causa senso di soffocamento vero, né interferisce con la funzione respiratoria. La sensazione di soffocamento è di solito legata a meccanismi funzionali: iperventilazione, tensione dei muscoli accessori, ansia somatizzata, o quadri gastro-esofagei come reflusso ed ernia iatale.
Alterazioni posturali (scoliosi, ridotta lordosi lombare)
Questi aspetti possono contribuire a dolore dorsale, fatica a mantenere la stazione eretta, senso di tensione toracica. Tuttavia non sono di per sé responsabili di sintomi respiratori severi, ma possono amplificare la percezione di costrizione toracica attraverso la tensione muscolare.
Cardias beante, ernia iatale e sintomi gastroesofagei
Quadri come reflusso, eruttazioni frequenti, gonfiore persistente, difficoltà digestive e “pienezza retrosternale” possono generare una sensazione soggettiva molto simile al “non riuscire a respirare bene”. Questo è ampiamente descritto in letteratura ed è spesso sottovalutato.
Inoltre, i sintomi gastrointestinali possono amplificare quelli muscolari attraverso vie viscero-somatiche: un reflusso persistente può indurre tensione toracica, dolore intercostale, contratture dorsali.
Possibile relazione tra rachide, sistema neuro-muscolare e sintomi viscerali
Sebbene non vi sia un rapporto diretto e strutturale, è ben noto che dolore cervicale, tensione dorsale e disturbi gastroesofagei possono influenzarsi a vicenda. Ad esempio:
– la postura antalgica cervicale può alterare la meccanica rib cage;
– la tensione diaframmatica (frequente in chi ha reflusso o ansia respiratoria) può aumentare la percezione di costrizione toracica;
– contratture dorsali possono simulare dolore “al petto”.
Ma nulla, nel referto, suggerisce una condizione grave o che comprometta strutture vitali.
In sintesi:
– la protrusione cervicale può spiegare alcuni dolori muscolo-scheletrici, non il soffocamento;
– il reflusso e l’ernia iatale possono spiegare il senso di costrizione toracica;
– i disturbi muscolari e gastrointestinali possono sommarsi e amplificarsi reciprocamente, producendo un quadro complesso come quello che descrive.
Per chiarire in modo definitivo l’origine dei sintomi, la cosa più indicata è una visita fisiatrica con valutazione posturale e del rachide, associata a un approfondimento gastroenterologico per i sintomi persistenti.
Se desidera, può prenotare una visita in studio o un consulto online, così da integrare referto, sintomi e funzionalità e delineare un percorso preciso.
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Buongiorno, ovviamente risulta impossibile rispondere alla domanda senza effettuare una visita fisiatrica per cercare i segni di quanto lamenta e senza visionare il parere degli altri specialisti menzionati ( es cardiologo, internista, gastroenterologo ) e vedere gli esiti degli altri esami da loro prescritti. Cordialità. Prof Massimiliano Noseda, medico specialista fisiatra a Milano
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