Salve, 2 anni fa ho avuto una gravidanza gemellare durante la quale mi è venuto un leggero diabete

1 risposte
Salve,
2 anni fa ho avuto una gravidanza gemellare durante la quale mi è venuto un leggero diabete gravidico (corretto solamente con l’alimentazione) a seguire pressione alta, perdita di proteine. Sono entrata in ospedale a 32 settimane ed ero tenuta sotto controllo a 35+3 hanno deciso di indurre il parto per i valori molto sballati, durante il parto (naturale) ho iniziato a sentire una pressione alla testa come se venisse compressa. Una volta nate le mie bimbe sono uscite le placente e in quel momento è collassato l’utero, ho avuto un emorragia e mi hanno sedato. Mi hanno fatto trasfusione di sangue e plasma è messo una specie di palloncino che tenesse su l’utero che stava scendendo (altrimenti mi è stato riferito in seguito avrebbero dovuto asportarlo) alla fine è andato tutto bene sia per me che per le mie bimbe e tutti i problemi insorti sono in seguito passati, all’epoca il primario mi sconsigliò di avere un altro figlio. Premettendo che so che non si può prevedere nulla e che ci sono un infinita di fattori ma la mia domanda è quanto rischio corro ad avere una seconda gravidanza sopratutto tenendo conto che potrebbe essere dinuovo gemellare. Potrebbe andare tutto bene magari con delle accortezze mediche preventive o anche secondo voi è fortemente sconsigliato.
Grazie
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo, Ecografista
Napoli
Impossibile prevedere e soprattutto calcolare "quanto" rischio corre. Ne corre più della popolazione generale; di più non si può dire. La gravidanza gemellare in genere sovradistende l'utero e quindi predispone lo stesso a contrarsi male dopo il parto. Inoltre in aggiunta alla gemellarità, essendoci il diabete gestazionale, si sarà verificato anche il polidramnios, che accresce ulteriormente la sovradistensione dell'utero. Quindi quali precauzioni prendere?: innanzitutto non è affatto detto che la prossima gravidanza sarà di nuovo gemellare, salvo che non si tratti di fecondazione assistita e del trasferimento in utero di due embrioni, cosa che sconsiglio fortemente. Poi il diabete gestazionale va tenuto a bada fin dall'inizio evitando come la peste il sovrappeso: quindi dieta rigorosa e di conseguenza gravidanza seguita da ginecologo estremamente scrupoloso o centro di gravidanza a rischio. E infine partorire in un centro che può garantire la gestione dell'emergenza emorragica, nel caso si verificasse nuovamente. Io credo che con queste accortezze una seconda gravidanza è percorribile. Cordiali saluti

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