RM COLONNA LOMBOSACRALE - RM COLONNA CERVICALE Classe di dose secondo l'art. 161 D.Lgs 101/2020:
RM COLONNA LOMBOSACRALE - RM COLONNA CERVICALE Classe di dose secondo l'art. 161 D.Lgs 101/2020: 0 Classe di dose secondo l'art. 161 D.Lgs 101/2020: 0 Esame effettuato con scansioni assiali, sagittali e coronali pesate in T1 e T2. Quesito diagnostico: cervico-brachialgia, lombosciatalgia. Cervicale Perdita della fisiologica lordosi cervicale con fulcro in C4-C5. Spazio C5-C6: piccola ernia posteromediana intralegamentosa, con tendenza ad impegnare i forami di coniugazione. Spazio C6-C7: ampia protrusione posteriore del disco intersomatico che impronta il sacco durale ed impegna entrambi i forami di coniugazione ove arriva a contattare le tasche radicolari omologhe. Conservata l'ampiezza del canale rachideo. Modeste alterazioni spondilo-unco-artrosiche più evidente in C5-C C6-C7. I dischi intersomatici esaminati mostrano fenomeni disidratativi. Regolare il segnale della giunzione bulbo-midollare e del midollo spinale. Lombo-sacrale Perdita della fisiologica lordosi lombare con fulcro in L2-L3. Spazio L4-L5: ampia protrusione posteriore del disco intersomatico che impronta il sacco durale, ove mostra s di fissurazione dell'anulus fibroso, ed impegna i forami di coniugazione arrivando a contattare le tasche radicol omologhe. Spazio d5-S1: ernia posteromediana, in ampia protrusione discale, con impronta sul legamento longitudinale anteriore ed impegno di entrambi i forami di coniugazione ove arriva a contattare le tasche radicolari omologhe. Conservata l'ampiezza del canale rachideo. Modeste alterazioni spondilo-artrosiche in L4-L5 ed L5-S1 ove i di intersomatici mostrano fenomeni disidratativi ed i corpi vertebrali L5-S1, edema intraspongioso tipo Modic uno, nelle limitanti somatiche che si affrontano. Angioma intraspongioso nel corpo vertebrale di D12 ed L1. Regolar- segnale del cono midollare e della cauda equina. Vorrei sapere quanto è grave in attesa di fare la visita ortopedica . Grazie
1 risposta
Gentile Paziente, la lunghezza di un referto non è sempre direttamente proporzionale alla gravità della situazione. Il radiologo ha fornito una descrizione precisa del quadro anatomico; vi sono segni di artrosi e discopatia degenerativa a vari livelli. La gravità o meno della situazione è dettata soprattuto dal quadro clinico, rapportato poi alle immagini fornite, che devono essere visualizzate dallo specislista. Cordiali saluti
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