Risultati relativi a presenza di doppia laparocele contenente anse intestinali coliche e ileali a de
Risultati relativi a presenza di doppia laparocele contenente anse intestinali coliche e ileali a destra sede di stappler chirurgiche con porta ernariache presenta diametri 56* 63 mm a sinistra con coinvolgimentodella stomia con porta eriaria di 50*70 circa non evidenti adenopatie retroperitoneali.....un parere medico su eventuale intervento...Rischi? Grazie.
4 risposte
Senza valutarla in sede di visita e vedere gli esami svolti è impossibile darle suggerimenti sensati. Cerchi un buon chirurgo che faccia le adeguate valutazioni e con lui discuta sul come procedere.
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Gentile paziente, dal referto che riporta emerge la presenza di due laparoceli di dimensioni significative, entrambi contenenti anse intestinali, in corrispondenza di una precedente cicatrice chirurgica e della sede della stomia. Si tratta di un quadro che merita una valutazione da parte di un chirurgo esperto nella chirurgia della parete addominale. La sola TAC, però, non è sufficiente per stabilire se sia necessario intervenire. La decisione dipende anche da diversi fattori, tra cui la presenza di dolore o limitazione nelle attività quotidiane; la riducibilità dell’ernia; eventuali episodi di occlusione intestinale o incarceramento; le condizioni generali del paziente e gli eventuali interventi già eseguiti in passato. Le dimensioni delle porte erniarie e la presenza di anse intestinali all’interno del laparocele non rappresentano di per sé un’urgenza, ma indicano una situazione che va valutata con attenzione. Se il difetto tende ad aumentare di volume o provoca sintomi, nella maggior parte dei casi il trattamento chirurgico è consigliabile. Oggi la riparazione dei laparoceli può essere eseguita con tecnica tradizionale, laparoscopica o robotica, a seconda delle caratteristiche del difetto e della storia chirurgica del paziente. Nelle ernie complesse, soprattutto in presenza di una pregressa stomia, può essere necessario ricorrere a tecniche ricostruttive della parete addominale. Come per ogni intervento, esistono dei rischi, tra cui infezione, sieroma, ematoma, recidiva dell’ernia e, nei casi più complessi, possibili lesioni intestinali. Tuttavia, con un’accurata pianificazione preoperatoria e un’adeguata esperienza del chirurgo, questi rischi possono essere significativamente ridotti. Le consiglio quindi una visita specialistica con il chirurgo, portando con sé le immagini della TAC (non solo il referto), in modo da valutare la migliore strategia terapeutica. Un cordiale saluto.
Per la sua patologia è certamente indicato un intervento chirurgico (previo dimagramento) con posizionamento di rete per prevenire recidive e per evitare subocclusioni....
gentile utente anonimo, il caso in questione richiede una valutazione specialistica chirurgica da vicino. Non è possibile dare un consiglio, in questo caso, tramite un messaggio, in quanto si deve effettuare una visita all'addome e vedere quindi l'aspetto clinico con la palpazione, valutare se sussiste una eventuale perdita di diritto di domicilio come si dice in gergo tecnico, valutare eventuali commorbidità associate che potrebbero controindicare un intervento chirurgico di questa portata, visionare eventuale tac addome e di parete e se non già effettuata eventualmente farla prescrivere. Queste ed altre valutazioni specifiche faranno anche decidere eventualmente quale è il miglior approccio chirurgico e la convenienza o meno di effettuare un intervento di laparoscopia. Quindi il mio consiglio è di prenotare una visita quanto prima, per qualsiasi altra cosa resto a disposizione.
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