risposta risonanza,cosa posso fare? Condropatia femoro-rotulea caratterizzata da assottigliamento e

risposta risonanza,cosa posso fare? Condropatia femoro-rotulea caratterizzata da assottigliamento e irregolarità della cartilagine articolare, più evidente a livello della faccetta rotulea mediale, senza evidenza di difetti fissurazione del corno posteriore del menisco mediale. Io lavoro come commessa e in negozio ho le scale da fare spesso. Grazie.

9 risposte


Salve, innanzitutto dovrebbe eseguire una visita specialistica ortopedica per una valutazione obiettiva del suo ginocchio e per sottoporre allo specialista anche le immagini di risonanza magnetica. Sovraccaricare il ginocchio, facendo molte scale ad esempio, non è l'ideale in questa fase. Le consiglierei quindi innanzitutto di stare a riposo, magari eseguendo una crioterapia per 15-20 min 3 volte al giorno se le dovesse fare molto male o gonfiare, ma si rivolga al più presto ad uno specialista per una visita completa. Cordiali saluti.

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Buongiorno signora, le consiglio di eseguire una visita ortopedica per valutare la gravità della sintomatologia e visualizzare le immagini della sua risonanza. Nei casi di condropatia femoro-rotulea come il suo, spesso una combinazione di rinforzo muscolare e infiltrazioni di acido ialuronico possono essere di grande aiuto. Saluti.

Dott. Luca Ambrosio

Dott. Luca Ambrosio

ortopedico

Santa Maria Capua Vetere

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buonasera bisogna valutare bene sia clinicamente sia con ulteriori accertamenti diagnostici se c'è una sindrome da iperpressione rotulea esterna perché in questo caso la cosa risolutiva sarebbe un intervento chirurgico e bisogna anche valutare il tipo di intervento più adeguato


Gentile Signora, la risonanza evidenzia una condropatia femoro-rotulea, cioè un assottigliamento e un'irregolarità della cartilagine tra rotula e femore. Si tratta di una condizione frequente che può provocare dolore soprattutto nel salire e scendere le scale, nello stare a lungo seduti o dopo sforzi ripetuti. Il trattamento è nella maggior parte dei casi conservativo e prevede un percorso di fisioterapia mirato al rinforzo del quadricipite e al miglioramento della meccanica del ginocchio, associato, se necessario, a terapia antalgica nelle fasi più dolorose. Se i sintomi persistono nonostante una riabilitazione ben eseguita, in casi selezionati possono essere prese in considerazione anche infiltrazioni articolari (ad esempio con acido ialuronico o altri trattamenti rigenerativi), la cui scelta dipende dall'età del paziente, dall'entità della condropatia e dal quadro clinico. Poiché il suo lavoro richiede di percorrere spesso le scale, è possibile che questo favorisca la comparsa dei sintomi. Le consiglio una visita ortopedica con la visione delle immagini della risonanza, così da correlare il referto ai disturbi e impostare il trattamento più adatto al suo caso.


Gentilissima, dalla risonanza emerge una condropatia femoro-rotulea associata a una piccola fissurazione del menisco mediale. Nulla di preoccupante. Nella maggior parte dei casi il primo approccio è un percorso di fisioterapia mirato, con particolare attenzione al rinforzo del quadricipite, che aiuta a migliorare la stabilità della rotula e a ridurre il dolore, soprattutto nelle attività come salire e scendere le scale, può essere utile l'utilizzo di un Cyclette domestica o anche il nuoto (stile libero o dorso). Se, nonostante un adeguato programma riabilitativo, i sintomi dovessero persistere, può essere utile una valutazione da parte di un buon ortopedico specializzato nel ginocchio per verificare l'indicazione a un ciclo di infiltrazioni articolari e impostare il trattamento più adatto al suo caso


BUONGIORNO VALUTAZIONE ORTOPEDICA PER TRATTAMENTO MEDIANTE FISIOTERAPIA E/O INFILTRATIVO MIRATO BUONA GIORNATA

Roberto Ferrante

Roberto Ferrante

ortopedico

Ariano Ferrarese

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Buongiorno, la risonanza evidenzia una **condropatia femoro-rotulea**, cioè una sofferenza della cartilagine tra rotula e femore, oltre a una fissurazione del corno posteriore del menisco mediale. Si tratta di reperti che possono essere responsabili del dolore, soprattutto durante attività come salire e scendere le scale, accovacciarsi o rimanere a lungo in piedi. Il trattamento dipende soprattutto dai sintomi e dall'esame clinico. Nella maggior parte dei casi si inizia con un percorso conservativo, che può comprendere fisioterapia mirata al rinforzo della muscolatura dell'arto inferiore, modifica delle attività che accentuano il dolore, eventuale terapia farmacologica e, nei casi selezionati, trattamenti infiltrativi. Le consiglio una visita ortopedica con le immagini della risonanza magnetica, poiché il referto da solo non è sufficiente per stabilire quale sia il trattamento più indicato. Una valutazione specialistica permetterà di correlare i reperti con i suoi sintomi e di impostare un percorso terapeutico personalizzato, tenendo conto anche della sua attività lavorativa, che comporta frequenti sollecitazioni del ginocchio. Cordiali saluti.

Dr. Alessandro Rispoli

Dr. Alessandro Rispoli

ortopedico

Verderio Inferiore

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Gentile utente, Dalla descrizione della risonanza emerge un quadro di condropatia femoro-rotulea, ovvero una sofferenza della cartilagine tra rotula e femore. È una condizione piuttosto frequente e può provocare dolore soprattutto durante attività come salire e scendere le scale, rimanere a lungo seduti o accovacciarsi. Il fatto che sia presente anche una fissurazione del corno posteriore del menisco mediale non significa automaticamente che sia necessario un intervento chirurgico: la decisione dipende soprattutto dai sintomi e dall’esame clinico, non dalla sola risonanza magnetica. In una prima fase il trattamento è generalmente conservativo e comprende fisioterapia mirata al riequilibrio muscolare, eventuale controllo del peso corporeo, modifica delle attività che aumentano il dolore e, nei casi selezionati, infiltrazioni articolari. Le consiglio una valutazione ortopedica per correlare il quadro della risonanza con i suoi disturbi e individuare il trattamento più appropriato.


Buongiorno, consiglio terapia infiltrativa rigenerativa con jaluronico o piastrine PRP

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