Risonanza magnetica in gravidanza

Ho appena scoperto di essere incinta (2 settimane) ma da tempo ho programmato di effettuare una risonanza magnetica nella zona lombare per verificare se ci sono alterazioni a carico dei dischi intervertebrali, come suggeritomi dal medico. Sapevo che le donne in gravidanza non dovrebbero essere sottoposte a risonanza oppure nelle prime settimane sono ancora fuori da eventuali rischi?

2 risposte


Gentile Sig.ra La RMN si basa su un campo magnetico che agiste sugli atomi di Ossigeno ed idrogeno (in pratica l'acqua) ed il nostro corpo ne è formato per il 90 %, come quello del bambino. In letteratura non c'è prova scientifica che la RMN provochi danni al feto, ma prima sottoporsi all'esame , ne deve informare il radiologo che deciderà se procedere o meno. A mio avviso se non è proprio indispensabile sarebbe preferibile evitare.

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Gentile paziente, innanzitutto congratulazioni per la gravidanza. La risonanza magnetica (RMN) non utilizza radiazioni ionizzanti, quindi non comporta gli stessi rischi di una radiografia o TAC. Tuttavia, per precauzione, le linee guida internazionali raccomandano di evitare la RMN nel primo trimestre (soprattutto nelle prime settimane), periodo in cui l'organogenesi fetale è più sensibile. A 2 settimane di gravidanza è consigliabile rimandare l'esame al secondo trimestre, salvo urgenze cliniche che solo il suo medico può valutare. Ne parli con il suo ginecologo e con il medico che ha richiesto l'esame per concordare insieme i tempi più opportuni. Per una consulenza completa, può prenotare online direttamente sul mio profilo MioDottore.

Dott. Rosario Di Meo

Dott. Rosario Di Meo

Radiologo diagnostico

Pozzuoli

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