Quali potrebbero essere gli effetti scatenanti dell'ipopotassiemia?
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Salve Dottore, mi chiamo Giuseppe, ho 32 anni e vivo a Livorno. A 13 anni ho subito l'esportazione parziale dell'ipofisi per germinoma ipofisario. Ho una cura alternativa che consiste in: idrocortisone 40mg al giorno, eutirox 100 mg al giorno e nebid una fiala ogni 3 mesi. Ad aprile 2017 (2 iniezioni fa di Nebid), ho riscontrato durante l'iniezione, forti dolori al petto con giramenti di testa e sensazione di vomito, passati dopo circa un'ora; dopo di che, tutto ok. A luglio ho ripetuto l'iniezione di Nebid (sotto consiglio del mio andrologo) senza effetti negativi immediati. Il 14 agosto 2017 ho avuto una paralisi muscolare su tutto il corpo che mi ha costretto ad un ricovero immediato all'ospedale di Viterbo (in ferie da parenti). Dalle prime analisi, risulta subito un'ipopotassiemia dovuta al calo di potassio eccessiva. Dopo circa 5 ore di flebo di potassio ho rincominciato a muovermi. Il 15 pomeriggio sono stato dimesso perchè sembrava tutto ok. Subito qualche ora dopo ho rincominciato ad accusare dolori muscolari, e, per paura che mi potesse riprendere la paralisi, decido di partire e tornare all'ospedale di Cisanello, dove sono in cura da diversi anni. Anche al pronto soccorso di Cisanello mi riscontrano il potassio basso e decidono di ricoverarmi per accertamenti. Dopo 2 settimane di ricovero, mi hanno dimesso dicendomi che il fattore scatenante dell'accaduto è per un eccesso di cortisone, era troppo alto e me lo anno ridotto a 25 mg al giorno. Tornato a casa, a distanza di 2 settimane dalla dimissione, ho ancora dei lievi dolori muscolari e stanchezza fisica (premetto che sono alla scadenza dei 3 mesi per l'iniezione di Nebid). La mia domanda è questa: potrebbe essere tutto un problema causato dal Nebid? Il mio organismo potrebbe essere che ha problemi ad assimilarlo? Mi può consigliare un farmaco alternativo? Grazie anticipatamente per la sua attenzione
La situazione non è semplice da gestire e da valutare, soprattutto in questa sede. Sembra, da quanto racconta, che ci sia stato un forte squilibrio per il magnesio che è rientrato con la relativa somministrazione. Difficile dire se sia solo colpa del cortisone o anche del testosterone (nebid) o anche di squilibri nutrizionali con carente apporto di magnesio ed altri elementi fondamentali per la funzione muscolare. Non è dato sapere cosa abbiano accertato presso gli Ospedali, ma mi auguro che abbiano anche definito l'intero profilo endocrino, altrimenti tale determinazione è da eseguire in quanto fondamentale per comprendere quale esso sia, soprattutto ad intervalli adeguati dalla somministrazione del nebid (gli altri sono assunti giornalmente), per esempio a 30 e 60 giorni dall'iniezione. Poi andranno valutati altri aspetti quali lo stato ossidativo e lo stato metabolico-nutrizionale. Solo così si potrà agire adeguatamente per rimetterla in un buon equilibrio. Il rischio è che si dia per scontata la condizione di fondo e si insegua solo il sintomo di turno e ciò non va assolutamente bene.
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