quale è l'approccio più corretto da seguire in caso di bulimia?
quale è l'approccio più corretto da seguire in caso di bulimia?
5 risposte
La bulimia nervosa è un disturbo che va trattato innanzitutto dal punto di vista psicoterapico. Le strade da seguire sono essenzialmente due: si può rivolgere ad un centro specializzato in disturbi del comportamento alimentare nel caso fosse presente nel suo territorio (ne esistono anche di pubblici e/o convenzionati), oppure ad un professionista esperto nel trattamento di tali problematiche. Lo scoglio principale all'inizio è rappresentato dal riuscire a chiedere aiuto. I vissuti di vergogna e/o inadeguatezza personale che spesso accompagnano le condotte bulimiche vanno considerati come una parte integrante che contribuisce al mantenimento del disturbo; riuscire a formulare una richiesta di aiuto è in questo senso il primo fondamentale passo per la risoluzione del problema.
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On'accurata valutazione specialistica è importante in questa patologia per formulare un progetto terapeutico personalizzato che di solito include psicoterapia, l'eventuale uso di farmaci coadiuvanti e un piano nutrizionale. In casi gravi può esser necessario anche un ricovero o un soggiorno in un centro residenziale specializzato.
utile psicodiagnostica su psicodinamica mentale e struttura di personalita' e/o altri tratti psicopatologici di cui non riesce a liberarsi........le chiacchiere dopo!
l'approccio al problema dev'essere multidisciplinare: cerchi equipe che lavorano in maniera specifica per i "Disturbi del Comportamento Alimentare" e che abbiano al loro interno medico, psicologo, nutrizionista. naturalmente tutti devono avere una formazione in tale ambito. Nella sua regione o limitrofa troverà sicuramente centri pubblici e privati, cerchi info o curricula dei professionisti presenti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




