Qual è il rischio di dovermi rioperare dopo una circoncisione parziale? Ho 28 anni e ho sempre s
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Qual è il rischio di dovermi rioperare dopo una circoncisione parziale?
Ho 28 anni e ho sempre sofferto di fimosi serrata (mai visto il glande in vita mia; prima dell’adolescenza non sapevo nemmeno cosa fosse il glande e non avevo mai provato a ritrarlo, perché non immaginavo si potesse fare e nessuno me lo aveva mai spiegato). Sia in stato flaccido che in erezione, il mio livello di retrazione era grave, un 4/5 nella scala Kikiros: si scopriva appena una porzione del meato.
Quest'anno ho finalmente deciso di farmi visitare da un urologo privatamente, che ha diagnosticato una fimosi grave (ma senza macchie bianche o ispessimenti della pelle) e ha raccomandato una circoncisione completa per evitare recidive. Tuttavia, sono stato operato da un altro medico tramite il SSN. Il chirurgo che mi ha operato, a giudicare dal suo sito, tende a preferire le circoncisioni parziali, riservando quelle complete solo ai casi di Lichen Sclerosus, cosa che mi ha messo in ansia, dato che desideravo una circoncisione completa. Durante la visita pre-operatoria, avevo esplicitato che il mio urologo aveva raccomandato una circoncisione completa, e il chirurgo stesso aveva confermato che avrebbe fatto quella per evitare recidive. Il giorno dell’intervento (circa 20 giorni fa), quando ho chiesto se mi avrebbe fatto una circoncisione completa, ha risposto di sì.
Tuttavia, una volta a casa, rimosse le bende, ho scoperto con shock che gran parte del mio glande era ancora coperto da pelle, a parte la zona del meato. Mi ero illuso fosse dovuto all’edema post-operatorio, ma a due settimane dall’intervento, la situazione non era cambiata. Alla visita per rimuovere i punti, ho segnalato il problema, ma il chirurgo ha detto che, secondo lui, stavo guarendo bene e che sarebbe servito tempo. Mi ha anche spiegato che, se avesse rimosso più pelle, avrei avuto problemi di tensione durante l’erezione, cosa che a me sembra francamente una presa in giro: un terzo degli uomini nel mondo sono completamente circoncisi e non mi risulta che ci sia un’epidemia di tali problemi erettili tra di loro.
Questa spiegazione ha davvero senso? Ho letto che le circoncisioni parziali possono avere tassi di recidiva fimotica anche del 20%, e per me un rischio del genere è inaccettabile. Non sarei stato disposto a tollerare nemmeno un 5% di possibilità di fallimento. Proporre trattamenti conservativi che falliscono così spesso è una mancanza di rispetto verso il tempo e la salute dei pazienti. E, sinceramente, eseguire una circoncisione parziale quando un paziente ha chiesto esplicitamente una completa mi sembra sadico e ingiusto. Se un medico ritiene di optare per una parziale, dovrebbe avere l’onestà di informare il paziente prima dell’intervento, così che il paziente possa decidere se accettare o andare da un privato per ottenere l’intervento desiderato.
Poi mi ha detto di aspettare altre settimane per la guarigione ma anche qui son perplesso: se si dice che dopo circa un mese/6 settimane da una circoncisione si possano riprendere le attività sessuali, come è possibile che dopo tre settimane ci sia ancora dolore allo scorrimento del glande? Tra l'altro anche quando ho avuto (involontariamente) erezioni, la pelle non era automaticamente ritratta, cosa che mi lascia perplesso dopo una circoncisione.
La mia priorità era semplice: risolvere definitivamente la fimosi al più presto, senza preoccuparmi di conservare il prepuzio. È un mio diritto avere questa priorità. Inoltre, la circoncisione completa da quello che ho letto sembra avere benefici aggiuntivi, come una minore probabilità di sviluppare carcinomi della pelle prepuziale, infezioni, parafimosi e recidive. Dopo una vita senza mai vedere il mio glande per intero, non voglio rischiare di ritrovarmi nella stessa situazione. I medici che agiscono così rischiano di distruggere il rapporto tra pazienti e personale sanitario. Correre un rischio vicino al 20% di far passare a una persona settimane o mesi di disagio, dolore iniziale, astinenza da sesso e autoerotismi e difficoltà nel sonno senza risolvere un problema è una sevizia evitabile, soprattutto quando il paziente ha chiesto un trattamento invasivo e apparentemente gli si è detto di sì.
Ho 28 anni e ho sempre sofferto di fimosi serrata (mai visto il glande in vita mia; prima dell’adolescenza non sapevo nemmeno cosa fosse il glande e non avevo mai provato a ritrarlo, perché non immaginavo si potesse fare e nessuno me lo aveva mai spiegato). Sia in stato flaccido che in erezione, il mio livello di retrazione era grave, un 4/5 nella scala Kikiros: si scopriva appena una porzione del meato.
Quest'anno ho finalmente deciso di farmi visitare da un urologo privatamente, che ha diagnosticato una fimosi grave (ma senza macchie bianche o ispessimenti della pelle) e ha raccomandato una circoncisione completa per evitare recidive. Tuttavia, sono stato operato da un altro medico tramite il SSN. Il chirurgo che mi ha operato, a giudicare dal suo sito, tende a preferire le circoncisioni parziali, riservando quelle complete solo ai casi di Lichen Sclerosus, cosa che mi ha messo in ansia, dato che desideravo una circoncisione completa. Durante la visita pre-operatoria, avevo esplicitato che il mio urologo aveva raccomandato una circoncisione completa, e il chirurgo stesso aveva confermato che avrebbe fatto quella per evitare recidive. Il giorno dell’intervento (circa 20 giorni fa), quando ho chiesto se mi avrebbe fatto una circoncisione completa, ha risposto di sì.
Tuttavia, una volta a casa, rimosse le bende, ho scoperto con shock che gran parte del mio glande era ancora coperto da pelle, a parte la zona del meato. Mi ero illuso fosse dovuto all’edema post-operatorio, ma a due settimane dall’intervento, la situazione non era cambiata. Alla visita per rimuovere i punti, ho segnalato il problema, ma il chirurgo ha detto che, secondo lui, stavo guarendo bene e che sarebbe servito tempo. Mi ha anche spiegato che, se avesse rimosso più pelle, avrei avuto problemi di tensione durante l’erezione, cosa che a me sembra francamente una presa in giro: un terzo degli uomini nel mondo sono completamente circoncisi e non mi risulta che ci sia un’epidemia di tali problemi erettili tra di loro.
Questa spiegazione ha davvero senso? Ho letto che le circoncisioni parziali possono avere tassi di recidiva fimotica anche del 20%, e per me un rischio del genere è inaccettabile. Non sarei stato disposto a tollerare nemmeno un 5% di possibilità di fallimento. Proporre trattamenti conservativi che falliscono così spesso è una mancanza di rispetto verso il tempo e la salute dei pazienti. E, sinceramente, eseguire una circoncisione parziale quando un paziente ha chiesto esplicitamente una completa mi sembra sadico e ingiusto. Se un medico ritiene di optare per una parziale, dovrebbe avere l’onestà di informare il paziente prima dell’intervento, così che il paziente possa decidere se accettare o andare da un privato per ottenere l’intervento desiderato.
Poi mi ha detto di aspettare altre settimane per la guarigione ma anche qui son perplesso: se si dice che dopo circa un mese/6 settimane da una circoncisione si possano riprendere le attività sessuali, come è possibile che dopo tre settimane ci sia ancora dolore allo scorrimento del glande? Tra l'altro anche quando ho avuto (involontariamente) erezioni, la pelle non era automaticamente ritratta, cosa che mi lascia perplesso dopo una circoncisione.
La mia priorità era semplice: risolvere definitivamente la fimosi al più presto, senza preoccuparmi di conservare il prepuzio. È un mio diritto avere questa priorità. Inoltre, la circoncisione completa da quello che ho letto sembra avere benefici aggiuntivi, come una minore probabilità di sviluppare carcinomi della pelle prepuziale, infezioni, parafimosi e recidive. Dopo una vita senza mai vedere il mio glande per intero, non voglio rischiare di ritrovarmi nella stessa situazione. I medici che agiscono così rischiano di distruggere il rapporto tra pazienti e personale sanitario. Correre un rischio vicino al 20% di far passare a una persona settimane o mesi di disagio, dolore iniziale, astinenza da sesso e autoerotismi e difficoltà nel sonno senza risolvere un problema è una sevizia evitabile, soprattutto quando il paziente ha chiesto un trattamento invasivo e apparentemente gli si è detto di sì.
Sarebbe utile vedere cosa ha firmato nel consenso informato e se non era esplicitata o la libertà di scelta del chirurgo o la scelta co-decisa di effettuare una circoncisione parziale, il chirurgo in questione ne dovrà rispondere in sede civile (lasci perdere il penale) per il danno derivante dal dover rifare l'intervento (costi e disagi). Da quanto descrive fu corretta l'indicazione dell'urologo alla circoncisione radicale e mi spiace per quanto accaduto, ma ormai la sola possibilità è la riesecuzione dell'intervento... magari tra un mese quando si sarà ripreso da questo e con l'impiego (se ancora possibile dello stapler) . Lo stato del prepuzio rimasto, per quanto magari si debba sgonfiare ancora un poco, non cambierà granché e lei tornerà ad avere problemi analoghi ai precedenti. Una volta guarito poi le suggerisco di rivolgersi ad un buon andrologo per verificare il suo stato genitale con i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina).
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Caro lettore
il suo caso sembrerebbe essere un "classico" caso di frertta, chirurgica, timore di interferire con l'operatore e una quota di autosuggestione nel senso che , al di là della suacorretta richiesta una vita sessuale regolare, piacevole, effucace può essere ottenuta anche dopo il mantenimento di una porzione del prepuzio
lasci oerdere GOOGLE , riprenda a masturbarsi dopo una 20na di giorniu e priovio ad avere rapporti con la ragazza disponibile e vedrà che i suoi risultati saranno ottimali
Non se ne faccia una "ossessione" al di la del comportamento non corretto del chirurugo
cordiali saluti
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il suo caso sembrerebbe essere un "classico" caso di frertta, chirurgica, timore di interferire con l'operatore e una quota di autosuggestione nel senso che , al di là della suacorretta richiesta una vita sessuale regolare, piacevole, effucace può essere ottenuta anche dopo il mantenimento di una porzione del prepuzio
lasci oerdere GOOGLE , riprenda a masturbarsi dopo una 20na di giorniu e priovio ad avere rapporti con la ragazza disponibile e vedrà che i suoi risultati saranno ottimali
Non se ne faccia una "ossessione" al di la del comportamento non corretto del chirurugo
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