Può il porn* causare disfunzione erettile? Ho 18 anni. Sono vergine. Guardo materiale da quando ero
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Può il porn* causare disfunzione erettile?
Ho 18 anni. Sono vergine. Guardo materiale da quando ero molto più piccolo purtroppo. Non so se ho una vera e propria dipendenza. Al momento ogni giorno e più al giorno. Non so se questo può essere un motivo. Ricordo che anni fa una semplice immagine causava in me "eccitazione". Ora più e più video uno dopo l'altro quasi nulla o comunque ci vuole qualcosa di "alto". Questo, forse, si è ripercosso anche nella realtà dove una ragazza non causa più in me quella sensazione. Quando vedo un porn* un corpo non causa più in me eccitazione perché mi sembra qualcosa di visto e rivisto che non ha più nulla di speciale.
Aggiungo che ,al momento, vivo in una situazione di "solitudine" ed in 1 anno le volte che sono uscito di casa si possono contare sulle dita di una mano. Non so se effettivamente soffro di depressione (ho riassunto perché la domanda principale era un'altra). Ed aggiungo che da 1 anno la pelle del glande si desquama ed è arrossata e mi causa dell'insensibilità ed un po' di "timore". In queste condizioni non potrei nemmeno avere un rapporto. 1 anno fa andai da un dermatologo che mi diede velocemente la crema locobase e locoidon ma non risolsi. Ad oggi il problema non è risolto ma trascurarlo non credo sia la soluzione. Ho paura di non poter risolvere non potendo, di conseguenza ,avere rapporti.
Ma la domanda principale quindi è: può il materiale visionato e che visiono ogni giorno da molto tempo aver causato in me una forma di disfunzione erettile?. Se sì, come posso risolvere? Smettere di guardare può aiutare od ormai i "danni" sono potenzialmente irreversibili? Una volta provai a non guardare per 10 giorni ma non risolsi. Grazie.
Ho 18 anni. Sono vergine. Guardo materiale da quando ero molto più piccolo purtroppo. Non so se ho una vera e propria dipendenza. Al momento ogni giorno e più al giorno. Non so se questo può essere un motivo. Ricordo che anni fa una semplice immagine causava in me "eccitazione". Ora più e più video uno dopo l'altro quasi nulla o comunque ci vuole qualcosa di "alto". Questo, forse, si è ripercosso anche nella realtà dove una ragazza non causa più in me quella sensazione. Quando vedo un porn* un corpo non causa più in me eccitazione perché mi sembra qualcosa di visto e rivisto che non ha più nulla di speciale.
Aggiungo che ,al momento, vivo in una situazione di "solitudine" ed in 1 anno le volte che sono uscito di casa si possono contare sulle dita di una mano. Non so se effettivamente soffro di depressione (ho riassunto perché la domanda principale era un'altra). Ed aggiungo che da 1 anno la pelle del glande si desquama ed è arrossata e mi causa dell'insensibilità ed un po' di "timore". In queste condizioni non potrei nemmeno avere un rapporto. 1 anno fa andai da un dermatologo che mi diede velocemente la crema locobase e locoidon ma non risolsi. Ad oggi il problema non è risolto ma trascurarlo non credo sia la soluzione. Ho paura di non poter risolvere non potendo, di conseguenza ,avere rapporti.
Ma la domanda principale quindi è: può il materiale visionato e che visiono ogni giorno da molto tempo aver causato in me una forma di disfunzione erettile?. Se sì, come posso risolvere? Smettere di guardare può aiutare od ormai i "danni" sono potenzialmente irreversibili? Una volta provai a non guardare per 10 giorni ma non risolsi. Grazie.
Intanto e come premessa vorrei rassicurarla... certamente non ha danni irreversibili, soprattutto a 18 anni. Vergine non credo proprio... si sarà masturbato e avrà ejaculato in questi anni... suppongo... non si è vergini perché non si fa sesso con altri. Certo la sua chiusura al mondo esterno è notevole e può diventare pericolosa e la pornografia abusata come fa lei da anni la chiude ancora di più e le rende noioso un qualsiasi approccio o stimolo sessuale reale o irreale che sia. Da questo situazione non si esce da soli, ma parlandone in primo luogo con i suoi genitori, poi con l'aiuto di uno psicologo evntualmente con un periodo in una comunità di lavoro e studio che la riproti ad avere relazioni con gli altri. L'unica cosa che non le serve sono i farmaci antidepressivi o stimolanti che rischiano solo di chiuderla ancora di più e di esporla a rischi farmacologici inutili. Ovvio che il suo stato la porti ad avere delle difficoltà erettili sino alla, a quanto sembra, disfunzione erettile e quindi prima si mette sulla strada del cambiamento e prima uscirà da questa storia. Poi lo stato del suo glande: possibile che abbia un prepuzio troppo coprente e stretto che ha favorito e favorisce i ristagni da cui le irritazioni e le infiammazioni locali con i fastidi e dolori che riporta. La soluzione è molto semplice ed è la circoncisione radicale di cui parlare con un andrologo (il dermatologo non centra nulla). L'andrologo peraltro può anche svolger egli esami fondamentali a partire da quelli genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) per verificare se sia tutto in ordine, così come potrà nel colloquio preliminare valutare il suo complessivo stato di stress. Come vede la stra per risolvere ogni cosa esiste, ma lei si deve fidare di più dei suoi genitori e con loro rivolgersi ad un buon andrologo... poi ogni soluzione si può trovare e gestire.
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