problemi di ernia discale

In relazione ad un problema di ernia discale+ prolusione, già avvenuto due anni fa, ed ancora presente. ci sono nuovi farmaci? E' necessario intervenire chirurgicamente? Grazie per una vostra cortese risposta.

5 risposte


buongiorno, come immaginerà ci sono molteplici soluzioni per il suo problema e sicuramente la soluzione chirurgica non è la prima da prendere in considerazione; se le può far piacere, la aspetto in uno dei miei studi per una visita e insieme imposteremo il futuro programma terapeutico a presto antonio marmotti

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Buonasera. Sì, c'è qualche farmaco nuovo, a scopo analgesico, che potrebbe fare al caso suo: i più noti sono il Tapentadolo e l'associazione Dexchetoprofene/Tramadolo (troverà facilmente i nomi commerciali dei prodotti dal Suo medico di famiglia). Spesso però si rivela molto più efficace un ciclo di Ossigeno-Ozono terapia, con cui si riesce a disidratare l'ernia e quindi a "rimpicciolirla", diminuendone di molto e per un periodo di tempo ben superiore gli effetti dolorosi. Cordiali saluti ed auguri per le imminenti Festività


Buongiorno Giuseppe, spesso le protrusioni discali sono reperto occasionale e asintomatico. La tetapua chirurgica è riservata a quelle ernie sintomatiche e che non rispondono alla terapia medica. Quindi tutto si basa sulla sintomatologia e sulle terapie che ha gia assunto, ivi compresa quella fisica, quindi fisiokinesi terapia. Grandi novitá in termini di nuovi farmaci non ci sono state dal 2015 a oggi. In bocca al lupo per la sua schiena


gentile sig Converso se non sono presenti deficit neurologici sensitivo motori e la sintomatologia dolorosa e controllabile non c'e alcuna indicazione al trattamento chirugico. la chemiopapaina e' stata abbandonata da tempo per i suoi effetti collaterali. un trattamento rieducativo fisiatrico potrerbbe essere sufficente. cordiali saluti


Buonasera, senza una visita che valuti il quadro clinico e non sapendo che terapia medica abbia seguito è difficile dare un parere. L’intervento chirurgico è tuttavia di norma praticato in caso di fallimento della terapia conservativa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.