Premessa: utilizzavo spesso lenti a contatto, facendone anche un uso non adeguato (piscina, mare, so

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Premessa: utilizzavo spesso lenti a contatto, facendone anche un uso non adeguato (piscina, mare, sonno)

Due settimane fa ho tolto la sera le lenti a contatto avendo lacrimazione all'occhio sinistro. Il giorno dopo mi sono svegliata con la sensazione di avere un corpo estraneo nell'occhio, con irritazione, lacrimazione, ipersensibilità alla luce, fitte e gonfiore.

Mi sono recata d'urgenza presso un oftalmico di fiducia che mi ha diagnosticato un'ulcera corneale.

Dopo la cura antibiotica non avevo più sintomi e sono tornata da lui per un controllo dopo 2 giorni. Il dottore si è preccupato dicendo che l'ulcera si era addensata, diagnosticando una cheratocongiuntivite da Acanthamoeba, prescrivendo 4 diversi colliri e visite di controllo ogni due giorni.

Dopo l'applicazione dei colliri per 10 giorni ho deciso di fare una seconda visita di accertamento con altro oftalmico.

Il secondo dottore, dopo aver visto la diagnosi precedente e la mia situazione (effettuando anche un OCT e pachimetria) mi ha detto assolutamente di non preoccuparmi e che la precedente diagnosi era errata. Mi ha quindi prescritto di sospendere la precedente cura, mantenendo solo un collirio idratante e un cortisone per schiarire la cicatrice, con successiva visita dopo 20 giorni.

Mi ha detto che si trattava di una semplice ulcera batterica guarita che ha formato una fibrosi e che l'epitelio corneale era presente su tutto l'occhio.

Quando ho chiamato il primo dottore per annullare i controlli, quest'ultimo mi ha consigliato di rivolgermi a un terzo parere in quanto non d'accordo con quanto detto dal secondo dottore.

Attualmente sto bene, anche se ho dei capillari rotti che mi provocano delle fitte quando applico il cortisone, e ora sono molto confusa.

Vorrei capire a quale dei due dottori dare credito, in quanto mi hanno consigliato cose completamente diverse.

Diagnosi dottore 1: Certifico sospetta cheratocongiuntivite da Acanthamoeba

Diagnosi dottore 2: Mappa pachimetrica centrata sulla zona della fibrosi evidenzia TP di 512micron (nella norma). Si evidenzia in zona paraottica temporale superiore zona di iperreflettività del terzo superficiale dello stroma corneale come da esito fibrotico che raggiunge circa 62micron di profondità per la lunghezza sull'asse orizzontale di circa 1,2mm . Epitelio corneale presente su tutto l'ambito.

Grazie a tutti coloro che risponderanno, se ci fosse bisogno di altre informazioni chiedete pure.
consiglio prudenza nel sottoporsi a terapie steroidee topiche e sistemiche.
Il suo oculista di riferimento saprà certamente portarla alla migliore condizione anatomica e visiva.
Cordiali saluti
DDC

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