Oggi mentre ero alla guida ho avvertito un dolore inteso, delle fitte miste a bruciore sotto il seno

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Oggi mentre ero alla guida ho avvertito un dolore inteso, delle fitte miste a bruciore sotto il seno sinistro. Cercavo di sdraiarmi per trovare un miglioramento ma il dolore da supina, se mi mettevo sul fianco sinistro, se mi accovacciavo aumentava. Avevo dolore anche facendo dei respiri, dolore che si irradiava anche dietro la schiena in corrispondenza del dolore sotto il seno sinistro. L' unica posizione che riuscivo ad assumere per avere un leggero miglioramento era sul fianco destro ma sempre mettendo anche un cuscino sotto il seno sinistro.Ci sono volute quattro ore affinché mi calmasse, ho preso un Omeprazolo, nello stesso pomeriggio sono stata da un gastroenterologo ma lui ha scongiurato che si tratta di reflusso o gastrite. Quindi mi chiedo, da cosa eventualmente può essere causato questo dolore? Grazie infinite anticipo a chi risponderà.
Dott. Roberto Formisano
Cardiologo, Geriatra
Telese Terme
Gentile paziente,
il dolore che descrive – acuto, trafittivo e localizzato sotto il seno sinistro, esacerbato dalla posizione supina, dai movimenti e dalla respirazione profonda, con parziale sollievo solo in posizione sul fianco destro – è suggestivo di una origine muscolo-scheletrica o pleuro-pericardica, piuttosto che gastrointestinale, come giustamente escluso dal gastroenterologo.

Le principali ipotesi da valutare in base ai sintomi sono:
1. Dolore di origine parietale (muscolo-scheletrica o nevralgica intercostale):
Il fatto che il dolore aumenti con i movimenti, i cambi di posizione e la respirazione profonda suggerisce una irritazione muscolare, articolare o intercostale.

Può trattarsi ad esempio di una nevralgia intercostale, una costocondrite (infiammazione delle cartilagini costali), o un semplice strappo muscolare della parete toracica.

La durata e la modalità di insorgenza non escludono forme infiammatorie autolimitanti.

2. Dolore di origine pleurica o pericardica:
Alcune forme di pleurite (infiammazione della pleura, la membrana che riveste i polmoni) o di pericardite (infiammazione del rivestimento del cuore) possono dare dolore trafittivo, peggiorato dal decubito e dalla respirazione.

La pericardite tipicamente migliora da seduti e peggiora da supini, e il dolore può irradiarsi alla schiena.

In questi casi è opportuno escludere segnali associati come febbricola, palpitazioni, dispnea o affaticamento.

3. Dolore toracico di tipo cardiaco (meno probabile ma da escludere sempre):
Anche se meno tipico, soprattutto nelle donne, il dolore cardiaco non ischemico (es. angina microvascolare, spasmo coronarico) può talvolta assumere forme atipiche.

È importante valutare fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, fumo, diabete, familiarità, ipercolesterolemia), eseguire un ECG, enzimi cardiaci (in urgenza, se il dolore è acuto) e un ecocardiogramma, se non già fatto.

Cosa fare:
Valutazione medica con visita generale e auscultazione toracica.

ECG ed eventualmente esami ematochimici, soprattutto se il dolore si ripete.

Se il dolore persiste: ecocardiogramma e RX torace per escludere cause pleuro-pericardiche.

Terapia sintomatica: in caso di sospetto muscolare o infiammatorio, si può valutare l’uso di antinfiammatori (FANS) se non controindicati, su consiglio medico.

Conclusioni
In assenza di segnali d’allarme come affanno, febbre, sudorazione profusa, palpitazioni o instabilità pressoria, il quadro sembrerebbe più compatibile con una causa muscolo-scheletrica o infiammatoria (pleurite, pericardite lieve, costocondrite), ma è sempre raccomandabile effettuare una valutazione clinica in presenza, con esami di primo livello, per maggiore sicurezza.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

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