Oggi ho fatto sesso dopo due mesi con la mia ragazza ma sembra che non sia riuscito ad eiaculare, non pe

6 risposte
Oggi ho fatto sesso dopo due mesi con la mia ragazza ma sembra che non sia riuscito ad eiaculare, non perché non mi piace più anche perché l'attrazione fisica è molto forte come le prime volte, forse è dovuto al fatto che mi masturbo troppe volte al giorno anche semplicemente per combattere la noia e lo stress, può essere anche perché è cambiata l'ora proprio oggi e quindi mi sono svegliato senza forze e forse anche perché sotto le coperte sudo il triplo dato che soffro di sudorazione eccessiva e quindi mi stanco più facilmente. Io in genere in questo ultimo periodo ho un forte stress accentuato che mi porta a fare anche 4 o 5 masturbazioni al giorno e ho sempre dubbi e pensieri ossessivi intrusivi sulla mia eterosessualità anche se Basta vedere il mio cervello di sotto per capire cosa mi piace. Come posso fare per uscire da questa situazione,? Voglio una risposta sincera. Sono un ragazzo di 24 anni abbastanza in buona salute e sto con la mia ragazza da quasi 8 anni
Dott.ssa Tonia Caturano
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Pioltello
Salve, quello che descrive è comprensibile e, soprattutto, non indica qualcosa di “grave” o definitivo.
La difficoltà a eiaculare dopo un periodo senza rapporti può dipendere da più fattori insieme: l’alta frequenza di masturbazione (4-5 volte al giorno può ridurre la sensibilità e abituare il corpo a uno stimolo molto specifico), lo stress elevato, la stanchezza e anche la tensione mentale durante il rapporto. Tutti questi elementi possono interferire con la risposta sessuale, anche in presenza di forte attrazione.
Anche i pensieri ossessivi sulla Sua eterosessualità sembrano avere un ruolo importante: più cerca di “controllare” o verificare cosa Le piace, più aumenta l’ansia e si blocca la spontaneità. Il corpo, in queste condizioni, fa più fatica a lasciarsi andare.
Il punto centrale non è la prestazione in sé, ma il circolo tra stress, ipercontrollo e uso della masturbazione come regolazione emotiva.
Può essere utile iniziare a ridurre gradualmente la frequenza della masturbazione e cercare modalità alternative per gestire stress e noia, senza forzarsi o mettersi alla prova durante i rapporti.
Un colloquio con un professionista potrebbe aiutarLa a lavorare sia sui pensieri ossessivi sia sulla gestione dell’ansia, così da ritrovare maggiore naturalezza nella sessualità. Se desidera, possiamo approfondire insieme.

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Dott.ssa Sara Marchesi
Sessuologo, Psicologo, Neuropsicologo
Vimercate
Buongiorno, per avere risposte più chiare le consiglio di intraprendere un percorso di consulenza psico-sessuologica. Così ci sono troppe poche informazioni per dare una risposta attinente al suo caso.. buona giornata, cordiali saluti!
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Buona sera! Vista la sua giovane età, non dovrebbe certo trovarsi in una situazione di noia e stress da non aver altro da fare che masturbarsi. Ci sono anche tante altre cose da fare ed interessarsi per cercare di non stare così male alla sua età. Quindi prima di preoccuparsi se è riuscito ad eiaculare oppure no, anche questo uno lo sa!!!! si preoccupi di avere una vita più carica di interessi in modo da vivere anche con maggior gioia anche le relazioni che può avere ed arrivare a essere più soddisfatto di sé nel cercare una maggiore maturità. La saluto cordialmente.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Quello che descrivi è più comune di quanto pensi, soprattutto in periodi di forte stress, e non indica automaticamente un problema “grave” o un calo di attrazione verso la tua partner.

Ci sono diversi fattori che, messi insieme, possono spiegare la difficoltà a eiaculare:

1. Masturbazione molto frequente
Arrivare a 4-5 volte al giorno può ridurre temporaneamente la sensibilità e rendere più difficile raggiungere l’eiaculazione durante un rapporto. Il corpo (e anche la mente) si “abitua” a un certo tipo di stimolazione, spesso diversa da quella del rapporto sessuale.

2. Stress e stanchezza
Lo stress elevato, insieme alla stanchezza fisica (anche legata al cambio dell’ora o al sonno non riposante), incide direttamente sulla risposta sessuale. Il desiderio può esserci, ma il corpo fa più fatica a “lasciarsi andare”.

3. Ansia da prestazione
Dopo un periodo senza rapporti, può esserci una pressione implicita a “dover funzionare bene”. Anche se non te ne rendi conto pienamente, questo può interferire con l’eiaculazione.

4. Pensieri ossessivi e dubbi sulla sessualità
I pensieri intrusivi che descrivi sono molto importanti: non hanno a che fare con ciò che realmente desideri, ma con un meccanismo ansioso-ossessivo. Più cerchi di controllarli o “verificare”, più si rinforzano. Questo tipo di rimuginio può distrarre durante il rapporto e bloccare la risposta sessuale.

Cosa puoi fare concretamente
Ridurre gradualmente la masturbazione, senza forzarti ma cercando di interrompere il circolo “noia/stress → masturbazione”.
Gestire lo stress con attività alternative (sport, uscire, tecniche di rilassamento).
Non focalizzarti sulla prestazione durante il rapporto: l’obiettivo non deve essere “eiaculare a tutti i costi”, ma vivere il momento.
Accogliere i pensieri senza combatterli: sono pensieri, non realtà. Non definiscono chi sei.
Curare il riposo e il benessere fisico, perché incidono più di quanto si pensi sulla sessualità.

Quello che emerge, più che un problema fisico, è una combinazione di stress, abitudini e pensieri intrusivi che stanno influenzando la tua serenità, anche sessuale.

Per questo motivo, il consiglio è di approfondire con uno specialista, in particolare uno psicologo/psicoterapeuta con competenze in ambito sessuologico, che possa aiutarti a lavorare sia sullo stress che sui pensieri ossessivi.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Riccardo Fiorilli
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
potrei provare a rassicurarla circa il fatto che una o qualche sporadica mancata eiaculazione non implichi assolutamente la presenza di una disfunzione sessuale, e dirle che nella stragrande maggioranza dei casi i pensieri intrusivi sull'orientamento sessuale si rivelano falsi (lei peraltro parla di "attrazione fisica molto forte" nei confronti della sua ragazza); tuttavia sospetto che non servirebbe a nulla, e la tranquillizzerebbe solo parzialmente e temporaneamente.
Credo invece che lei debba iniziare un percorso di psicoterapia se vuole davvero andare oltre questi pensieri e trovare modalità diverse dalla masturbazione per affrontare lo stress. Un saluto
Riccardo Fiorilli
Dott.ssa Sara Rubini
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Parma
salve, io direi che è necessario interrompere la masturbazione che definirei compulsiva, sicuramente è un modo che lei attua per ridurre lo stress, ma di fatto in modo solo momentaneo. Sarebbe più idoneo condividere questi pensieri con la sua partner, manifestandole i propri bisogni, perchè alla lunga potrebbe diventare una pratica sostitutiva della propria vita relazionale portando ad un abbassamento della libido

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