Non parlo per me, ma per mia madre(55 anni). È già da un anno che convive con un mal di schiena di o
Non parlo per me, ma per mia madre(55 anni). È già da un anno che convive con un mal di schiena di origini ignote. Il mal di schiena non è localizzato in un punto preciso bensì variabile. Un giorno il dolore è forte (abbastanza da farla piangere, e prima di questi episodi non avevo mai visto piangere mia madre) e localizzato sotto le scapole. Il giorno dopo vicino alla colonna vertebrale nella parte alta della schiena. Il giorno dopo ancora bruciore nella parte inferiore. E non lascia mai la presa, da quello che mi dice è costante ma oscilla sia di intensità che di locazione. Ovviamente ha visitato dottori, e nessuno è riuscito anche solo ad alleggerire questo carico, visite a fisioterapisti e reumatologi, medico di famiglia e vari medici privati. Esame del sangue specializzati e risonanza magnetica sono stati effettuati e non hanno rilevato niente, rifilandole di conseguenza cure non adeguate. Arrivo al punto dato che mi sono dilungato anche troppo, mia madre ha perso fiducia nei medici, io sono molto ansioso di natura, e dato che la risonanza è stata effettuata 10 mesi fa penso al peggio, tumori o chissà cos'altro. Fatto sta che a questo punto non sappiamo a chi rivolgerci, dove cercare aiuto. La mia domanda è(oltre ovviamente a cercare conforto), come dovrei comportarmi con lei per continuare a farla combattere? Nella sua vita ha fatto molti errori che sicuramente non hanno aiutato: beve poco, dire che ha una vita sedentaria è un eufemismo. Le mie paure possono essere fondate? un tumore si può sviluppare in 10 mesi e non risultare visibile al momento della risonanza? Che tipi di dottori dovremmo visitare? Dovremmo insistere sul visitare sempre lo stesso anche se non è riuscito a eseguire una diagnosi? Ringrazio dal profondo del mio cuore chiunque sceglierà di leggere
2 risposte
Salve. Capisco il disagio, ma la prima e unica cosa da fare è cercare la o le cause del dolore, per il momento. Bisogna capire quando è esordito la prima volta il problema (non solo quando si è aggravato) e soprattutto che cosa sia successo prima, senza escludere niente, nemmeno le cause emozionali. Questo tipo di domande ha un nome: si chiama anamnesi o storia clinica. Trovare la causa primaria delle malattie croniche la medicina lo fa raramente, ed è molto difficile. Invece noto che molti si limitano a dare importanza solo ai sintomi ed infatti il trattamento è solo sintomatico (comunque necessario) e non causale. Le ricordo inoltre che la diagnosi la fa il medico e non l'esame laboratoristico o strumentale. Come vede, nel suo caso non aiutano. Non posso dirLe altro. Le faccio comunque i miei migliori auguri.
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Buongiorno. Il caso di sua madre per noi reumatologi è frequente. Vediamo pazienti sofferenti e con gli esami normali. Potrebbe essere un problema funzionale legato al sistema nervoso e/o muscolare. Il solo fatto che la RMN sia normale, così come il dolore che si sposta, farebbero pensare alla mia prima ipotesi. Ma è solo una ipotesi che andrà verificata dall'esame clinico. Spero di esserle stato di aiuto augurandole di trovare lo specialista che possa risolverle il quesito.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

