Nel 2018 in seguito ad un'artrodesi alla schiena dopo 6 mesi ca. sono andata al pronto soccorso e da
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Nel 2018 in seguito ad un'artrodesi alla schiena dopo 6 mesi ca. sono andata al pronto soccorso e da un esame mi hanno riscontrato il didimero a 1200. In seguito ho rifatto altre 2 volte le analisi del didimero e più o meno sempre gli stessi valori. In quel periodo nel marzo 2022 e gennaio 2023 ho fatto il tunnel carpale. Al prericovero avevo fatto presente dei suddetti valori alti, sono stata operata ed è andato bene. Ora però sono in lista x una protesi al ginocchio e il didimero è 1,142. Ho 81 anni e vorrei,, gentilmente da parte Vs, un consiglio x come procedere. Grazie
Il d dimero alto, preso come valore di laboratorio singolo non ha nessun significato. Il dato dovrebbe essere interpretato in base alla sua storia clinica. Le consiglio di rivolgersi al medico curante.
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Il D-Dimero è un valore che tende ad essere alterato in molte condizioni patologiche. Deve essere correlato ad altri esami ematochimici. Qualsiasi patologia infiammatoria può portare ad un rialzo del D-Dimero. Preso come singolo valore non ha valenza diagnostica, conviene sempre avere un quadro completo degli esami di laboratorio e associarlo alla clinica presente in quel preciso periodo.
Qualunque valore alterato va interpretato nel contesto della persona, di altri valori alterati e delle altre condizioni. Detto questo, pare che lei abbia questo valore alterato in modo cronico, quindi non è verosimilmente espressione di un fatto acuto tipo trombosi, potrebbe essere indice di una infiammazione generalizzata.
Il valore di D-dimero persistentemente elevato (circa 1.100–1.200 ng/mL) in una paziente di 81 anni è aspecifico e frequentemente correlato all’età e a condizioni infiammatorie/degenerative croniche; isolatamente non controindica l’intervento di protesi di ginocchio.
Ai fini anestesiologici è necessario un inquadramento preoperatorio mirato del rischio tromboembolico, con valutazione clinica (anamnesi per TVP/EP, sintomi attuali, comorbilità) ed eventuale completamento con ecocolordoppler venoso degli arti inferiori solo se clinicamente indicato.
In assenza di segni/sintomi di trombosi attiva, il percorso corretto è procedere con l’intervento adottando profilassi antitromboembolica perioperatoria standard (eparina a basso peso molecolare a dosaggio profilattico + mobilizzazione precoce + calze elastiche), secondo linee guida.
Indicazione: valutazione anestesiologica preoperatoria per stratificazione del rischio e pianificazione della profilassi; il D-dimero isolato non modifica di per sé la gestione chirurgica.
Ai fini anestesiologici è necessario un inquadramento preoperatorio mirato del rischio tromboembolico, con valutazione clinica (anamnesi per TVP/EP, sintomi attuali, comorbilità) ed eventuale completamento con ecocolordoppler venoso degli arti inferiori solo se clinicamente indicato.
In assenza di segni/sintomi di trombosi attiva, il percorso corretto è procedere con l’intervento adottando profilassi antitromboembolica perioperatoria standard (eparina a basso peso molecolare a dosaggio profilattico + mobilizzazione precoce + calze elastiche), secondo linee guida.
Indicazione: valutazione anestesiologica preoperatoria per stratificazione del rischio e pianificazione della profilassi; il D-dimero isolato non modifica di per sé la gestione chirurgica.
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