Mio figlio, oggi 15enne, “soffre” di alcuni disturbi strani. Mi spiego meglio... all’età di circa 8/
Mio figlio, oggi 15enne, “soffre” di alcuni disturbi strani. Mi spiego meglio... all’età di circa 8/9 anni cominciò ad avere dei risvegli notturni angoscianti. Veniva da me con il volto visibilmente terrorizzato, respirazione affannosa, vedeva cose strane, pupille dilatate, sguardo perso e diceva delle frasi insensate. Avevo associato il disagio a dei giochi sull’iPad... limitai l’utilizzo e le crisi passarono. Dopo qlc anno, in seguito ad una forte febbre i disturbi si ripresentarono con manifestazioni simili (sto cercando di sintetizzare). L’anno scorso gli ho fatto fare un elettroencefalogramma all’aiuto Materno, che ebbe esito negativo. Il consulto con il neuropsichiatra terminò con “signora lo lasci crescere, è tutto ok. È l’adolescenza!!”. Rimasi un po’ interdetta ma accettai il consiglio. Da qlc mese gli capita ancora... fino a un paio di settimane fa. Ho la necessità di sapere che cosa c’e che non va.cosa mi consiglia? Grazie in anticipo
5 risposte
La presenza di pavor nocturnus in un bambino è un evento frequente e, se l'EEG è normale, si può escludere che sia conseguenza di manifestazioni "morfeiche" di epilessia. Se questo fenomeno persiste, ciò indica un disturbo nel succedersi delle fasi cicliche del sonno, che va attentamente ed in maniera opportuna esaminato.
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Buongiorno. I sintomi descritti potrebbero essere ricondotti a uno dei disturbi del sonno che fanno parte delle "parasonnie". Di solito tendono a diminuire fino a scomparire con l'età adulta, non comportano rischi particolari se non quelli legati ai pericoli del sonnambulismo, non necessitano di trattamento a meno che non risultino particolarmente disturbanti o invalidanti ad esempio perché causano sonnolenza o stanchezza diurna. La deprivazione di sonno o orari di sonno/ veglia irregolari, la febbre, le apnee notturne e altri fattori possono provocarli più frequentemente.
Concordo con quanto esposto dai Colleghi sopra, effettivamente le caratteristiche e gli accertamenti svolti sembrano orientare verso l'ipotesi di parasonnie e nella fattispecie di pavor notturno (per quanto si può dire per via telematica senza conoscenza diretta e approfondita...!). Aggiungo che, qualora la frequenza e la severità degli episodi lo richiedano, un trattamento è possibile e non infrequentemente si osserva un miglioramento mediante l'assunzione di alcune associazioni di melatonina e altri composti naturali, utili in prima battuta anche perché privi di particolari effetti collaterali.
Salve, forse potrebbe consultarsi con il suo specialista di riferimento circa l'opportunità di praticare una polisonnografia, dato il persistere di pavor. In bocca al lupo
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