mio figlio di 7 anni ha dei tic motori da quasi 2 settimane. Le analisi per la celiachia sono buone

mio figlio di 7 anni ha dei tic motori da quasi 2 settimane. Le analisi per la celiachia sono buone non ha carenze. Da quasi 2 settimane che succede, ovviamente più notevoli durante la sera quando è stanco, etc. Sto pensando di andare al dottore ma mi devo preoccupare? Lo so che nel periodo di infanzia 6-10 anni sono predisposti a questi tic, ma non voglio che influisce lui alla scuola e che peggiorano. Che ne pensate? Grazie per i vostri pareri.

7 risposte


salve, capisco bene la Sua preoccupazione: quando si tratta dei nostri figli, anche cambiamenti piccoli possono farci temere il peggio. Le voglio però dare un messaggio rassicurante: a quest’età i tic motori transitori sono davvero molto frequenti, spesso legati a stanchezza, periodi di crescita, piccole tensioni emotive o cambiamenti nelle routine. Il fatto che compaiano soprattutto la sera, quando lui è stanco, è un segnale piuttosto tipico. In genere questi tic non sono pericolosi, non indicano una patologia neurologica e soprattutto non compromettono lo sviluppo cognitivo o scolastico del bambino. La maggior parte dei tic infantili tende ad attenuarsi spontaneamente nel giro di settimane o mesi. Nonostante ciò, è assolutamente appropriato portarlo dal pediatra o da un neuropsichiatra infantile per una valutazione: non tanto perché c’è da allarmarsi, ma per avere un quadro chiaro, escludere eventuali fattori di mantenimento e ricevere indicazioni personalizzate. A scuola, spesso, la cosa più utile è che gli adulti non diano troppo peso al fenomeno: più un tic viene osservato, commentato o controllato, più può intensificarsi. Il mio parere, quindi, è che non c’è motivo di allarme immediato, ma vale la pena di fare un controllo per tranquillità e per capire come accompagnarlo al meglio in questo momento. Se desidera, posso aiutarLa a capire quali segnali osservare, come parlarne con insegnanti e pediatra e quali strategie familiari riducono la frequenza dei tic. Saluti, resto a disposizione.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buonasera, capisco bene la sua preoccupazione: vedere comparire dei tic nel proprio bambino può essere fonte di ansia. È importante mantenere un atteggiamento sereno, e osservare se i tic si modificano o si associano ad altri comportamenti. Se dovessero persistere o aumentare di intensità (o se già sono in aumento), può essere utile rivolgersi al pediatra o a un neuropsichiatra infantile per una valutazione più approfondita. Un saluto


Comprendo benissimo la sua preoccupazione. È naturale che un sintomo fisico, specialmente in un bambino piccolo, generi ansia e la spinga a cercare risposte e rassicurazioni. Come Psicologa e psicoterapeuta a orientamento Sistemico-Relazionale in formazione, vorrei guardare la situazione non solo come un sintomo individuale di suo figlio, ma come un segnale che emerge all'interno del suo contesto di vita e delle relazioni familiari. Un tic, anche se ha una base neurologica o di sviluppo, è sempre anche un messaggio che il bambino porta al sistema, ovvero alla famiglia. Il fatto che i tic siano "più notevoli durante la sera quando è stanco" è un indizio prezioso. La sera è spesso il momento in cui le difese calano e lo stress accumulato durante la giornata emerge. La stanchezza può essere sia fisica che emotiva. Credo sia comunque un'ottima idea rivolgersi al Pediatra o a un Neuropsichiatra Infantile al fine di avere una valutazione medica approfondita e per escludere qualsiasi altra causa organica. La sua tranquillità è fondamentale.


Gentile signora, i tic motori, in partcolare se insorti da poco tempo e in un periodo di stanchezza, potrebbero essere manifestazioni somatiche di una tensione interna,generalmente non associabille a patologie organiche quanto a dinamiche emotive, si tratta di un linguaggio del corpo. D'altra parte, come lei stessa sostiene a ragione, in quella fascia di età è frequente osservare nei bambini dei tic che però hanno una natura sostanzialmente transitoria., rappresentano delle "valvola di sfogo". Osservi suo figlio e cerchi di capire se in questo priodo vive con una notevole ansia, prestazionale gli impegni scolastici oppure se in questo ultimo periodo ha notato dei cambiamenti anche di natura relazionale o se è assalito da qualche preoccupazione oppure se si sente, per qualche motivo, frustrato. Faccia attenzione a non essere lei stessa ansiosa in quanto il bambino può percepire la sua ansia e ciò potrebbe intensificare i sintomi. Questi sintomi nella maggior parte dei casi si risolvono in modo spontaneo quando le eventuali tensioni vissute si allentano. Se persistono si rivolga ad uno psicologo per un clloquio clinico e per vlutare un eventuale percorso di sostegno. La saluto


buon pomeriggio brava ottima osservatrice , i tic sono stati nervosi causati da mille aree se la componente non è organica le consiglio un colloquio con unoi psicologo potrebbe essere emotivo il sintomo.


Gentile.. a volte la situazione migliora integrando vitamine, sopratutto D3, C, b1, b6, b12 e magnesio. Non esiste solo la celiachia, potrebbe essere utile una valutazione approfondita delle intolleranze alimentari. In questo campo i più esperti sono i biologi nutrizionisti o medici altamente specializzati. Chiaramente non posso porre un'ipotesi senza conoscere meglio il caso. Cordialmente


Salve, capisco la preoccupazione. Nei bambini di 6-8 anni i tic motori transitori sono abbastanza frequenti: spesso compaiono improvvisamente, aumentano con la stanchezza, emozioni, stress o eccitazione, e tendono a ridursi spontaneamente. In questa fase è importante non richiamare continuamente il bambino sul tic, perché l'attenzione può aumentarlo. Conviene osservare l'andamento nelle prossime settimane, mantenere routine regolari e cercare di ridurre ansia e stress. E' utile invece rivalutare se i tic dovessero diventare frequenti, comparire anche vocalizzazioni, interferire con la scuola, sonno o relazioni. In quel caso contatti un neuropsichiatra infantile o pediatra. spero di esserle stata d'aiuto. un caro saluto. dott.ssa Vitalia Bartolotta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.