Mia suocera operata di aneurisma circa 25 anni fa prende tegretol200 x3 al di e Keppra500 x 2 al
Mia suocera operata di aneurisma circa 25 anni fa prende tegretol200 x3 al di e Keppra500 x 2 al di x controllare gli attacchi epilettici più lasix25 2al di e zyloric300 1al di Da circa 3 anni ha cominciato ad avere problemi di cognizione e insonnia che adesso è diventata ingestibile perché è sveglia e agitata tutta la notte Abbiamo provato lexotan25 10 gg....songar0.375 10gg...valium5 10gg ma niente dopo 2/3 ore e sveglissoma e agitata fino a mattina Ci sono farmaci x l'insonnia piu forti...che non contrastano con quelli antiepilettici che prende lei? Grazie
6 risposte
Buona sera. Nella condizione di sua suocera è necessario modificare la terapia dopo aver effettuato visita neurologica. Gli ipnoinduttori nel tempo peggiorano la situazione. Cordialmente
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Buongiorno Gentile Signora Le consiglio di attivare la consulenza neurologica on line che è aperta in questi giorni di chiusura degli ambulatori a causa dell'Emergenza Coronavirus
Salve, sento che la situazione é difficile e stressante, per sua suocera ma immagino anche per lei. Non di rado le persone che accudiscono persone malate e che vengono private del sonno soffrono di stress causato da questa situazione. Le consiglio, pertanto, un colloquio psicologico se dovesse sentire il bisogno di parlare con qualcuno che non la giudica e che può sostenerla in questo periodo difficile. Le auguro il meglio
Buongiorno. Mi domandavo leggendo la sua domanda: - quanti anni ha adesso sua suocera; - se dopo l'aneurisma sono stati riscontrati deficit cognitivi; - se i deficit cognitivi , risalenti a 3 anni fa, sono stati riscontrati in seguito ad un'attenta valutazione neurocognitiva, in modo tale da impostare un percorso di riabilitazione ad hoc. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e se necessita di un supporto psicologico. Un caro saluto. Livia
In casi analoghi si può prendere in cosiderazione la quetiapina a basso dosaggio che, agendo sul sistema istaminergico può migliorare il riposo notturno ed eventuali sintomi comportamentali. A basso dosaggio si attenuta il rischio di calo della soglia epilettogena da antipsicotici. Qualsiasi modifica deve essere tuttavia condivisa con il neurologo che segue la nonna poiché l'inserimento di una molecola non benzodiazepinica può interagire con le problematiche epilettiche.
Salve, ci sono numerose soluzioni possibili e sicuramente efficaci per il caso di sua suocera, tuttavia ogni caso è specifico e beneficia di modifiche farmacologiche individualizzate. Se necessita di supporto per definire la migliore soluzione alternativa, non esiti a contattarmi. Cordiali saluti Dott. Sergio Alessandro Papagni
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