Mia madre, paziente con pregressa calcolosi della colecisti e del coledoco, dopo un episodio di panc

Mia madre, paziente con pregressa calcolosi della colecisti e del coledoco, dopo un episodio di pancreatite acuta in presenza di calcoli, è stata sottoposta a ERCP e successivamente a colecistectomia. Tuttavia, nonostante ciò, gli episodi di pancreatite acuta sono proseguiti periodicamente, fino ad arrivare ad otto episodi in due anni. Nel frattempo è stata sottoposta a una serie infinita di esami, sia del sangue che radiologici (tra cui sette tac e due risonanze magnetiche dell'addome superiore e colangiormn con e senza mdc), ma nessuna di queste indagini ha dato risposte certe. In alcuni referti si legge ectasia del coledoco (variabile tra 13 e 18 mm.) che si riduce bruscamente nella zona preampollare, ove appare filiforme. Secondo qualche specialista tale diagnosi farebbe pensare a una stenosi come possibile causa. Tuttavia neanche questa dicitura è costante in tutti i referti e secondo altri medici si tratterebbe di un restringimento del tutto normale e non patologico, vista anche l'ectasia a monte. Nel frattempo abbiamo eseguito il Wellmicro Test Gut, per la ricerca del miocriobiota intestinale, da dove è emerso un quadro marcato di disbiosi intestinale, con elevata presenza di batteri. C'è da aggiungere che in seguito all'intervento di ERCP ha contratto un'infezione da batterio, per cui è stata sottoposta a una massiccia cura di antibiotici che, aggiunti a quelli somministratole in ospedale a ogni episodio di pancreatite, hanno raggiunto un numero assai elevato, provocando probabilmente tale disbiosi e mi chiedo se anche questa possa essere una delle possibili cause di pancreatite. Per quanto riguarda la terapia, assume: Lansox 30, Deursil 300 x 2/due, Creon 10.000 x 2/die, Normix 200 x 6/die tre gg. a settimana, VSL3# 1 bustina/die quattro gg. a settimana. Ringrazio in anticipo chi vorrà aiutarci a capire qualcosa in più o ad indicarci cos'altro potremmo fare, considerando anche il rapporto rischio-beneficio, poiché mia madre ha 76 anni ed è anche molto stanca e sfiduciata.

1 risposta


Buonasera. Dalla descrizione della storia clinica e della sintomatologia di Sua Mamma, estremamente accurate ed esaustive, ciò che mi colpisce maggiormente é la quantità massiva di antibiotici assunti, con conseguente peggioramento-amplificazione di una disbiosi pregressa. Inoltre ogni farmaco assunto di quelli descritti può incidere negativamente su alcuni fattori verosimilmente peggiorativi di questa disbiosi. A mio modesto avviso dovrebbe essere rivalutata accuratamente da un internista, che ricomponga la Sua storia clinica, anamnestica, e che la visiti accuratamente, al fine di un corretto iter terapeutico. A disposizione per ulteriori chiarimenti, porgo cordiali saluti. Sandra Liliana Giudici.

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