Mi trovo "quasi" alla fine di un percorso ortodontico al massimo dell'insoddisfazione e della delusi
Mi trovo "quasi" alla fine di un percorso ortodontico al massimo dell'insoddisfazione e della delusione. Ho messo l'apparecchio fisso due anni fa per sistemare i danni, estetici e funzionali, di un'agenesia dell'incisivo laterale sinistro, da inserire con impianto. Gli obiettivi dell'ortodonzia quindi erano fare spazio a questo dente mai nato, ricentrare entrambe le arcate, correggere l'occlusione. Tutto è andato benissimo e senza alcun intoppo fino a maggio, mese in cui hanno tolto l'apparecchio nell'arcata inferiore e posizionato l'impianto. (Soprassiedo sull'intervento che è andato male, perché è un altro tema, l'impianto non si è integrato per un'infezione presa molto alla leggera, l'ho segnalata io più volte e si sono decisi a intervenire quando ormai evidentemente era tardi... SUPERFICIALITà INCOMMENTABILE) Dopo l'impianto ho portato sotto la mascherina di contenzione e sopra mi hanno messo un dente finto attaccato a un arco fissato ai molari. Oltre al fastidio e al disagio enorme di parlare male, dopo una paio di settimane i molari dietro hanno iniziato a sbattere fra di loro mentre masticavo, una sensazione orribile. Tornata dalle ferie, ho notato che le arcate si sono totalmente disallineate, gli incisivi centrali superiori non sono più centrati e in linea con quelli di sotto. Mi è stato detto che poteva trattarsi o di precontatti o di un problema muscolare. Hanno lavorato con la fresa oliva e la settimana dopo peggio di prima, sbattevo anche con gli incisivi mentre parlavo. Finalmente si sono decisi a smontare l'arco (che secondo me ha fatto più casini che altro) e almeno i molari non hanno più "sbattuto", ma mi capita ancora con gli incisivi ed è molto fastidioso. Il risultato dopo due anni di lavoro, molti soldi, molti disagi, etc è che i denti non sono allineati e centrati come volevo, sbatto mentre parlo e l'intervento è andato male. Onestamente la mia fiducia è ai minimi storici nei confronti dell'intero team che mi ha seguito e rispetto a tutte queste andate male non ho trovato mezza risposta chiara e convincente, sempre molto vaghi, sbrigativi, mi sembra che brancolino totalmente nel buio. Potreste aiutarmi a capire come mai all'improvviso i denti non sembrano più essere posizionati correttamente? Vorrei riuscire a capire meglio, per decidere come procedere.
7 risposte
Mi spiace per il suo percorso "negativo". Desidero pero' dirle che il problema dell'osteointegrazione non ha sfumature di grigio. Se l'impianto non si è osteointegrato non era possibile far altro che rimuoverlo, nonostante la sua segnalazione. Per il resto sarebbe necessaria una visita con lastre prima e dopo e modelli in gesso prima e dopo. Immagino che la contenzione l'abbia portata sempre, altrimenti gli spostamenti sono da considerarsi fisiologici:permane cioè una memoria di posizione che riporta i denti verso la posizioneche avevano prima della terapia.
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Il suo caso è talmente complesso che senza visita ed Rx non posso esprimermi. Una cosa però posso dirla: io cambierei team, e valuterei un rimborso spese da parte loro.
Il suo caso è attentamente da valutare. Sarebbero utili le precedenti Rx panoramiche in modo da paragonarle tra loro e se magari ha avuto modo di fotografarsi nei vari momenti in cui si agiva sulla sua bocca. Che l'impianto "cada" a volte capita e non è detto che sia da imputare al professionista, ma per il resto penso che il team a cui si è rivolta è da cambiare e magari proporgli un rimborso per evitare da parte sua altre azioni.
Io penso che l'unico elemento che lei come paziente dovrebbe valutare è se sussista o meno un rapporto fiduciario tale da consentire la prosecuzione del trattamento. Se così non fosse affronti il problema col curante o con il direttore sanitario della struttura -anche per quanto attiene gli onorari- e poi decida il da farsi. Offrirle in questa sede un consiglio in questa situazione o, ancora peggio, un consulto specialistico non è proprio possibile. I suggerimenti, magari in buona fede, da parte dei colleghi riguardo a rimborsi, risarcimenti o ventilate azioni non sono in linea con il codice di deontologia medica e squalificano chi li esprime.
L'errore è una cosa. Ma il sospetto è che ci si trovi di fronte ad un ORRORE. Non per l'impianto che non ha tenuto; può succedere e si può in genere rifare se si è agito con diligenza. E' per il dopo, che non doveva succedere. Come uno dei colleghi che mi ha preceduto, sentirei un secondo parere QUALIFICATO e valuterei se vi sono dei profili di negligenza, colpa grave (ripeto: grave) o incompetenza nell'operato del team che l'ha seguita. Non è una certezza, ma un sospetto e l'onestà verso la parte più debole, cioè il paziente, mi impone eticamente di farlo presente.
Buongiorno, capisco la sua insoddisfazione e per questo motivo la invito in studio per poter vedere di persona la situazione attuale e precedente con l’ausilio di foto. Per ciò che le è successo ritengo che l’insuccesso in impiantologia sia dovuto a vari fattori che possono capitare ad ogni medico ma non per questo è una situazione irreversibile perché deve riprovare ad inserire l’impianto e vedrà che si integrerà in modo definitivo con l’osso delle mascelle. Per quanto riguarda la recidiva ortodontica a mio avviso è stato fatto un errore che andrebbe valutato in altro modo e non via web ma con visita in studio . Tutto è risolvibile abbia fiducia perché ci sono medici o persone che si comportano nel modo non corretto ma non sono tutti così. Mi auguro di essere stato di aiuto e colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti. Vaja Dr Fabio
Provi a parlare con il responsabile della struttura per una valutazione del suo percorso di cura. Un impianto puo' non integrarsi nell'osso ed anche una cura ortodontica può recidivare ma è necessario capire se ci sono state delle responsabilità professionali. Se il suo rapporto di fiducia è finito allora si rivolga ad altro collega per una rivalutazione del suo caso clinico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






