mi sono operata di tiroide ma essendo rimasti dei lembi e non essendo tolta completamente i miei nod
mi sono operata di tiroide ma essendo rimasti dei lembi e non essendo tolta completamente i miei noduli si sono riformati posteriormente alla trachea e anche nel mediastino superiore per un nuovo intervento devo rivolgermi a un chirurgo endocrino o toracico essendo che un nodulo impronta l'esofago quanti sono le probabilita di rimanere senza parola i noduli sono tre il piu grande e di 3 cm circa
7 risposte
Gentile paziente, la scelta di affidarsi ad un endocrinochirurgo o ad un chirurgo toracico nasce da una attenta valutazione di un esame TAC o RMN cervico-mediastinica che lei dovrà eseguire e porre all'attenzione del chirurgo. A seconda dell'esatta localizzazizone del residuo tiroideo si potrà capire quale sarà lo specialista chirurgo più adatto alla sua situazione. In mani esperte la ricerca e la conservazione dei nervi laringei inferiori (che contribuiscono alla fonazione ovvero la parola) è una consuetudine per cui stia tranquillo/a. Cordiali saluti
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Il primo passo è capire la localizzazione dei residui tiroidei: ecografia del collo ed eventualmente una TC Collo. 3 cm è abbastanza grande ma il problema non sono le dimensioni ma la localizzazione. Il rischio di lesione dei nervi ricorrenti, che controllano le corde vocali, è aumentato in un re-intervento ma una ricerca accurata, con l'eventuale ausilio di particolari strumenti lo riduce. Io contatterei un Endocrinochirurgo che saprà eventualmente orientarla sulla necessità di unChirurgo Toracico
Gentile paziente, il primo punto da chiarire è l esame istologico. Se semplice strumento e se l intervento è recente indispensabile è la consulenza endocrinologia , altrettanto importante se Lei è stato operato /a per malattia infiammatoria o per ipertiroidismo . Se per carcinoma il.discorso cambia. Oltre a TC o RMN cervico-mediastinica potrebbe essere utile una PET o altra indigene di tipo scintigrafico Se da operare ok per chirurgo endocrino/toracico
Gentile signora, dovrebbe effettuare prima di tutto un’ecografia en fatta, che le consentirà di capire se lo strumento recidivo è immerso in torace o no. Poi si rivolga ad un chirurgo della tiroide (ne trova in quasi tutti i centri universitari o nei grandi Ospedali
Un bravo chirurgo generale dovrà valutare la documentazione sanitaria pregressa, quella attuale insieme ad una attenta visita clinica e dopo saprà consigliarle il da farsi.
Buongiorno. Un'attenta valutazione della documentazione diagnostica (TC, Risonanza magnetica, ecografia) è indispensabile. Non è detto che sia indispensabile un accesso al torace, nei centri specializzati nella chirurgia endocrina si effettua la ricerca e il salvataggio dei nervi ricorrenti; essendo un re-intervento il rischio di lesione è leggermente superiore, ma comunque molto limitato. Distinti saluti
Un chirurgo esperto in chirurgia tiroidea potrà sicuramente consigliarLa e dirle se i noduli sono asportabili per via cervicale o se è necessario un accesso per via toracica. Il più delle volte tale accesso non è necessario. Trattandosi di un reintervento il rischio di una lesione dei nervi ricorrenti è leggermente più elevato rispetto al primo intervento, ma se si rivolge a un chirurgo esperto in un centro qualificato, viene effettuata una ricerca di tali nervi e il rischio rimane molto basso. Cordiali saluti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.







