Mi è stato proposto un piccolo intervento con il VOYAGER. Cosa ne pensate?
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risposte
Mi è stato proposto un piccolo intervento con il VOYAGER. Cosa ne pensate?
Buongiorno,
in linea di massima il dispositivo Voyager- piattaforma di radiofrequenza bipolare RF o MedTech a seconda del produttore, cambia poco in termini prestazionali- è un ottima opzione in termini di mininvasività e risultato estetico e funzionale. Tutto però dipende dall'indicazione. Per rispondere alla sua domanda avrei bisogno di capire per quale problematica glielo hanno proposto.
Resto in attesa di suo riscontro
Saluti
in linea di massima il dispositivo Voyager- piattaforma di radiofrequenza bipolare RF o MedTech a seconda del produttore, cambia poco in termini prestazionali- è un ottima opzione in termini di mininvasività e risultato estetico e funzionale. Tutto però dipende dall'indicazione. Per rispondere alla sua domanda avrei bisogno di capire per quale problematica glielo hanno proposto.
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Gentile paziente, per Voyager si intende un elettrocatetere che, attraverso un accesso sacrale, entra nel canale epidurale ed è in grado di trattare attraverso degli impulsi di radiofrequenza uno o più livelli lombari per il low back pain. E' ormai una pratica di routine e, nelle mani giuste, è in grado di dare ottimi risultati rimanendo comunque un approccio interventistico mininvasivo.
Cordialità, dott.ssa Grutta.
Cordialità, dott.ssa Grutta.
buonasera, è uno dei presidi di neuromodulazione che possono essere utilizzati nella gestione del dolore cronico , in particolare della claudicatio. piu che lo strumento è importante avere una diagnosi corretta ed una pianificazione della gestione terapeutica
Il VOYAGER è un dispositivo che viene utilizzato per eseguire procedure intracanalari per via sacrale, cioè entrando dal canale sacrale per raggiungere lo spazio epidurale.
Si tratta di una tecnica mini-invasiva, eseguita generalmente in anestesia locale, che serve a trattare alcuni tipi di lombosciatalgia, soprattutto quando il dolore è legato a infiammazione, aderenze o sofferenza delle radici nervose.
Come per tutte le procedure di terapia del dolore, la cosa più importante è l’indicazione: non è una tecnica “standard” valida per tutti, ma va proposta solo dopo una valutazione clinica e radiologica accurata.
Se l’indicazione è corretta, è una procedura che io stesso utilizzo nella mia pratica e che dà ottimi risultati, con un recupero immediato post procedura.
In ogni caso, il confronto con lo specialista che ha visitato la paziente rimane fondamentale, perché ogni situazione clinica è diversa e va personalizzata.
Si tratta di una tecnica mini-invasiva, eseguita generalmente in anestesia locale, che serve a trattare alcuni tipi di lombosciatalgia, soprattutto quando il dolore è legato a infiammazione, aderenze o sofferenza delle radici nervose.
Come per tutte le procedure di terapia del dolore, la cosa più importante è l’indicazione: non è una tecnica “standard” valida per tutti, ma va proposta solo dopo una valutazione clinica e radiologica accurata.
Se l’indicazione è corretta, è una procedura che io stesso utilizzo nella mia pratica e che dà ottimi risultati, con un recupero immediato post procedura.
In ogni caso, il confronto con lo specialista che ha visitato la paziente rimane fondamentale, perché ogni situazione clinica è diversa e va personalizzata.
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