Mi è impossibile essere concisa, visto che sto male da due mesi e mezzo e non trovo soluzione. Inizi
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Mi è impossibile essere concisa, visto che sto male da due mesi e mezzo e non trovo soluzione. Inizio a pensare di avere qualcosa di brutto, ma vengo trattata a pesci in faccia da quasi tutti perché sono "troppo giovane".
Allora: il 21 Febbraio mi sveglio di notte con un forte bruciore e rigidità al collo. A volte ho sofferto di dolori cervicali quindi ho evitato di darci peso. Qualche tempo dopo, il 4 Marzo, stavo pranzando tranquillamente quando ho iniziato ad avvertire la stessa sensazione, che si espandeva fino alla schiena per poi prendermi in un cerchio alla testa. Mi sentivo sbandare e avevo difficoltà a concentrarmi, non capivo bene quello che gli altri mi dicevano. Il mio stomaco si è gonfiato come un pallone; anche lì non ci ho dato peso, soffro di reflusso da un po'. Sono però dovuta scappare in bagno quando sono stata presa dal tipico malessere da diarrea: le feci non erano liquide, solo molli e giallastre. Pensavo mi sarei sentita meglio, invece ho iniziato a non reggermi sulle gambe, ad avere brividi, difficoltà di respirazione, mani e piedi addormentati, lingua gonfia, sbiascicavo. Dopo una corsa al pronto soccorso mi viene detto che era solo un attacco di panico, peccato io abbia continuato ad annaspare, seppur tentando di mantenere la calma, per un'ora. Alla fine un rutto abnorme ha come sbloccato la situazione: ho ricominciato a riuscire a respirare normalmente, sono dovuta di nuovo correre in bagno, e i sintomi si sono attenuati. Sono stata dimessa con una diagnosi di cervicalgia e un trattamento antibiotico per un morso di zecca che avevo ricevuto circa due settimane prima, visto che sul petto mi erano comparsi anche tre strani foruncoli dolorosi.
Sono stata bene per parecchio tempo, finché un giorno, due settimane dopo il 4 Marzo, ho avuto un altro crollo. La sera prima avevo bevuto abbastanza, mi sono svegliata con il tipico mal di pancia da post sbornia, non ci ho dato peso (di nuovo). Di pomeriggio dovevo essere in viaggio. Faccio fermare la macchina per l'improvvisa necessità di andare al bagno (di nuovo feci molli e giallastre), penso di sentirmi meglio, ma appena torno a sedermi in macchina il mio corpo inizia ad avere degli spasmi fortissimi. Di nuovo non riesco a respirare, extrasistole continue, non mi reggo in piedi, la testa mi trema così forte che vedo delle scintille nella mia visuale, sento la testa insieme vuota e in una morsa. Questo attacco non si placa per due ore, attenuandosi e tornando in tutta la sua forza a momenti. Un incubo.
Da allora mi è stato quasi impossibile mangiare senza sperimentare dei sintomi. Spessissimo quando mangiavo dovevo scappare in bagno, e/o iniziavo a percepire una strana sensazione alla testa e al volto, come una pressione dietro al naso, che mi impediva di respirare, abbinata a tremori. Non ho trovato nessuna correlazione con alimenti particolari. A volte i sintomi si placavano prendendo un gaviscon, anche quelli alla testa.
Oltre a questo, ho iniziato ad essere sempre perennemente piena d'aria, un pallone ambulante, con conseguenti crampi, e ho iniziato ad avere difficoltà a mangiare (finire un piatto di pasta per me ora è impossibile). Ho perso tre chili in una settimana. Sono stata dalla mia gastroenterologa, che mi ha sottoposta ad ecografia, notando solo una lieve gastrite e tanta aria. Mi ha prescritto un Lucen + gastroprotettore dopo ogni pasto, ma le cose non sono assolutamente migliorate, anzi. Ogni sera venivo presa da tremori e bruciori alle articolazioni. Ogni volta che mangiavo la testa iniziava a tirare, a pulsare, la nuca mi bruciava, alcune notti in maniera insopportabile. Avevo a volte difficoltà di messa a fuoco con l'occhio sinistro; non riuscivo a stare in piedi, i muscoli delle gambe mi dolevano come se avessi fatto una corsa, e le braccia erano molli, tremanti quando tentavo di alzarle. Non respiravo bene, eruttavo in continuazione, alcune notti non ho chiuso occhio perché ruttavo praticamente una volta al minuto, e tra un rutto e l'altro non riuscivo a respirare. In tutto ciò le mie feci sono rimaste perennemente molli, gialle, appiccicose, piene di muco e di grossi pezzi neri. Ho fatto le analisi parassitologiche e delle feci in generali, nessun risultato, negative al sangue occulto. Analisi per la celiachia, per le intolleranze alimentari, per i tumori alla tiroide, per tutti i parametri base del sangue, del fegato e del pancreas, niente. Temendo potesse avere qualcosa a che fare con la zecca che mi aveva punto, sono stata nel reparto di infettivologia del mio ospedale: gli esami per lyme e simili sono risultati negativi. Ho fatto una risonanza magnetica senza contrasto ad encefalo e vertebre cervicali per capire se ci fosse qualcosa lì, niente di niente. Ma io non riuscivo più a vivere, nemmeno ad uscire di casa, ero stremata. Sono stata da un'altra gastroenterologa, sabato 22 aprile. Mi ha rassicurata sul fatto che per lei tutto sarebbe dovuto al reflusso, mi ha cambiato la cura in qualcosa di più specifico, corredata anche da cinque giorni di normix per l'intestino. Ho iniziato a stare meglio, anche i sintomi neurologici si sono affievoliti. Questo fino a lunedì.
È tornato tutto insieme. La pressione alla testa. I rutti continui, la sensazione di non respirare, e a tutto ciò si è unito un bruciore fortissimo alla bassa schiena, che mi percorreva la schiena come un brivido prendendomi anche la testa, espandendosi anche alle gambe e all'addome. Febbre oscillante tra 37 e 38 fino a martedì pomeriggio, per poi placarsi da sola. Martedì sono arrivate le mestruazioni, che mi causano sempre dolori alla bassa schiena, quindi ho pensato potesse essere colpa loro, dato che ultimamente, stranamente, hanno anche iniziato ad essere irregolari. Ma le cose sono peggiorate ancora: da feci molli e gialle ho iniziato ad espellere solo diarrea, la febbre è tornata fino a 39 stavolta, mi sentivo bruciare, non mi reggevo in piedi, continuavo ad essere piena di gas, impossibile nutrirmi senza provare enormi ondate di nausea. A pomeriggio è tutto scemato mentre ero in pronto soccorso, ore e ore per farmi dire dopo un'ecografia che sicuramente ero in un periodo difficile e mi sto stressando da sola, che non ci sono cause organiche. Fa male sentirsi trattare così: era invece un bellissimo periodo della mia vita, prima che io iniziassi a stare male ed entrassi in questo incubo nel quale nessuno sembra avere reale intenzione di aiutarmi. Mi sono state più volte rifiutate gastroscopia e colonscopia perché sono "troppo giovane", o perché devo pazientare con le cure e poi si vedrà. Nel frattempo io non vivo normalmente, non riesco a mangiare normalmente, sono troppo debole per muovermi da sola, ho dolori articolari.
Ho ripetuto almeno le analisi del sangue, che stavolta hanno manifestato ves e pcr più alte del normale, linfociti più bassi, azotemia bassa. Il medico del pronto soccorso mi ha detto che vista la localizzazione del mio bruciore negli ultimi giorni (bassa schiena) sospettava un'infezione urinaria, ma io non provo bruciore alla minzione e la mia urina è chiara. Era effettivamente scura un paio di settimane fa, e le analisi delle urine avevano mostrato presenza esagerata di muco, corpi chetonici e cellule squamose, ma l'urinocoltura non aveva evidenziato nessuna infezione.
Aggiungo, dimenticavo: spesso ho forti fastidi alla gola, di notte sento come un corpo estraneo che la solletica, sensazione spesso preceduta o seguita dalla presenza di muco denso e impossibile da espellere. Gli spray per la gola, sia medicinali che non (come quelli alla propoli) peggiorano il problema invece di migliorarlo. Ho spesso anche male alle orecchie, che stanno anche producendo molto meno cerume.
Sta di fatto che non trovo soluzione. So che ha poco senso fare ricerche online, ma io non posso più vivere così. Ho letto di morbo di crohn, tumore al pancreas, tumore alle ovaie, amiloidosi, anisakis, chi più ne ha più ne metta. Io vorrei solo stare bene, ed arrivare ad una diagnosi, che si tratti di qualcosa di curabile o di grave. Perfavore, qualcuno mi dia uno spunto su cosa fare. Grazie davvero anche solo per aver letto.
Allora: il 21 Febbraio mi sveglio di notte con un forte bruciore e rigidità al collo. A volte ho sofferto di dolori cervicali quindi ho evitato di darci peso. Qualche tempo dopo, il 4 Marzo, stavo pranzando tranquillamente quando ho iniziato ad avvertire la stessa sensazione, che si espandeva fino alla schiena per poi prendermi in un cerchio alla testa. Mi sentivo sbandare e avevo difficoltà a concentrarmi, non capivo bene quello che gli altri mi dicevano. Il mio stomaco si è gonfiato come un pallone; anche lì non ci ho dato peso, soffro di reflusso da un po'. Sono però dovuta scappare in bagno quando sono stata presa dal tipico malessere da diarrea: le feci non erano liquide, solo molli e giallastre. Pensavo mi sarei sentita meglio, invece ho iniziato a non reggermi sulle gambe, ad avere brividi, difficoltà di respirazione, mani e piedi addormentati, lingua gonfia, sbiascicavo. Dopo una corsa al pronto soccorso mi viene detto che era solo un attacco di panico, peccato io abbia continuato ad annaspare, seppur tentando di mantenere la calma, per un'ora. Alla fine un rutto abnorme ha come sbloccato la situazione: ho ricominciato a riuscire a respirare normalmente, sono dovuta di nuovo correre in bagno, e i sintomi si sono attenuati. Sono stata dimessa con una diagnosi di cervicalgia e un trattamento antibiotico per un morso di zecca che avevo ricevuto circa due settimane prima, visto che sul petto mi erano comparsi anche tre strani foruncoli dolorosi.
Sono stata bene per parecchio tempo, finché un giorno, due settimane dopo il 4 Marzo, ho avuto un altro crollo. La sera prima avevo bevuto abbastanza, mi sono svegliata con il tipico mal di pancia da post sbornia, non ci ho dato peso (di nuovo). Di pomeriggio dovevo essere in viaggio. Faccio fermare la macchina per l'improvvisa necessità di andare al bagno (di nuovo feci molli e giallastre), penso di sentirmi meglio, ma appena torno a sedermi in macchina il mio corpo inizia ad avere degli spasmi fortissimi. Di nuovo non riesco a respirare, extrasistole continue, non mi reggo in piedi, la testa mi trema così forte che vedo delle scintille nella mia visuale, sento la testa insieme vuota e in una morsa. Questo attacco non si placa per due ore, attenuandosi e tornando in tutta la sua forza a momenti. Un incubo.
Da allora mi è stato quasi impossibile mangiare senza sperimentare dei sintomi. Spessissimo quando mangiavo dovevo scappare in bagno, e/o iniziavo a percepire una strana sensazione alla testa e al volto, come una pressione dietro al naso, che mi impediva di respirare, abbinata a tremori. Non ho trovato nessuna correlazione con alimenti particolari. A volte i sintomi si placavano prendendo un gaviscon, anche quelli alla testa.
Oltre a questo, ho iniziato ad essere sempre perennemente piena d'aria, un pallone ambulante, con conseguenti crampi, e ho iniziato ad avere difficoltà a mangiare (finire un piatto di pasta per me ora è impossibile). Ho perso tre chili in una settimana. Sono stata dalla mia gastroenterologa, che mi ha sottoposta ad ecografia, notando solo una lieve gastrite e tanta aria. Mi ha prescritto un Lucen + gastroprotettore dopo ogni pasto, ma le cose non sono assolutamente migliorate, anzi. Ogni sera venivo presa da tremori e bruciori alle articolazioni. Ogni volta che mangiavo la testa iniziava a tirare, a pulsare, la nuca mi bruciava, alcune notti in maniera insopportabile. Avevo a volte difficoltà di messa a fuoco con l'occhio sinistro; non riuscivo a stare in piedi, i muscoli delle gambe mi dolevano come se avessi fatto una corsa, e le braccia erano molli, tremanti quando tentavo di alzarle. Non respiravo bene, eruttavo in continuazione, alcune notti non ho chiuso occhio perché ruttavo praticamente una volta al minuto, e tra un rutto e l'altro non riuscivo a respirare. In tutto ciò le mie feci sono rimaste perennemente molli, gialle, appiccicose, piene di muco e di grossi pezzi neri. Ho fatto le analisi parassitologiche e delle feci in generali, nessun risultato, negative al sangue occulto. Analisi per la celiachia, per le intolleranze alimentari, per i tumori alla tiroide, per tutti i parametri base del sangue, del fegato e del pancreas, niente. Temendo potesse avere qualcosa a che fare con la zecca che mi aveva punto, sono stata nel reparto di infettivologia del mio ospedale: gli esami per lyme e simili sono risultati negativi. Ho fatto una risonanza magnetica senza contrasto ad encefalo e vertebre cervicali per capire se ci fosse qualcosa lì, niente di niente. Ma io non riuscivo più a vivere, nemmeno ad uscire di casa, ero stremata. Sono stata da un'altra gastroenterologa, sabato 22 aprile. Mi ha rassicurata sul fatto che per lei tutto sarebbe dovuto al reflusso, mi ha cambiato la cura in qualcosa di più specifico, corredata anche da cinque giorni di normix per l'intestino. Ho iniziato a stare meglio, anche i sintomi neurologici si sono affievoliti. Questo fino a lunedì.
È tornato tutto insieme. La pressione alla testa. I rutti continui, la sensazione di non respirare, e a tutto ciò si è unito un bruciore fortissimo alla bassa schiena, che mi percorreva la schiena come un brivido prendendomi anche la testa, espandendosi anche alle gambe e all'addome. Febbre oscillante tra 37 e 38 fino a martedì pomeriggio, per poi placarsi da sola. Martedì sono arrivate le mestruazioni, che mi causano sempre dolori alla bassa schiena, quindi ho pensato potesse essere colpa loro, dato che ultimamente, stranamente, hanno anche iniziato ad essere irregolari. Ma le cose sono peggiorate ancora: da feci molli e gialle ho iniziato ad espellere solo diarrea, la febbre è tornata fino a 39 stavolta, mi sentivo bruciare, non mi reggevo in piedi, continuavo ad essere piena di gas, impossibile nutrirmi senza provare enormi ondate di nausea. A pomeriggio è tutto scemato mentre ero in pronto soccorso, ore e ore per farmi dire dopo un'ecografia che sicuramente ero in un periodo difficile e mi sto stressando da sola, che non ci sono cause organiche. Fa male sentirsi trattare così: era invece un bellissimo periodo della mia vita, prima che io iniziassi a stare male ed entrassi in questo incubo nel quale nessuno sembra avere reale intenzione di aiutarmi. Mi sono state più volte rifiutate gastroscopia e colonscopia perché sono "troppo giovane", o perché devo pazientare con le cure e poi si vedrà. Nel frattempo io non vivo normalmente, non riesco a mangiare normalmente, sono troppo debole per muovermi da sola, ho dolori articolari.
Ho ripetuto almeno le analisi del sangue, che stavolta hanno manifestato ves e pcr più alte del normale, linfociti più bassi, azotemia bassa. Il medico del pronto soccorso mi ha detto che vista la localizzazione del mio bruciore negli ultimi giorni (bassa schiena) sospettava un'infezione urinaria, ma io non provo bruciore alla minzione e la mia urina è chiara. Era effettivamente scura un paio di settimane fa, e le analisi delle urine avevano mostrato presenza esagerata di muco, corpi chetonici e cellule squamose, ma l'urinocoltura non aveva evidenziato nessuna infezione.
Aggiungo, dimenticavo: spesso ho forti fastidi alla gola, di notte sento come un corpo estraneo che la solletica, sensazione spesso preceduta o seguita dalla presenza di muco denso e impossibile da espellere. Gli spray per la gola, sia medicinali che non (come quelli alla propoli) peggiorano il problema invece di migliorarlo. Ho spesso anche male alle orecchie, che stanno anche producendo molto meno cerume.
Sta di fatto che non trovo soluzione. So che ha poco senso fare ricerche online, ma io non posso più vivere così. Ho letto di morbo di crohn, tumore al pancreas, tumore alle ovaie, amiloidosi, anisakis, chi più ne ha più ne metta. Io vorrei solo stare bene, ed arrivare ad una diagnosi, che si tratti di qualcosa di curabile o di grave. Perfavore, qualcuno mi dia uno spunto su cosa fare. Grazie davvero anche solo per aver letto.
Buonasera.
Alla Sua lunga e dettagliata descrizione di sintomi e segni molteplici, che sicuramente sono la spia di una patologia che giustamente va indagata accuratamente e quindi definita e curata ,non posso che rispondere con l'indicazione a recarsi da un internista.
Tutto quanto descrive va assolutamente "uniformato" e configurato in una diagnosi ben precisa, in modo da trattarla in modo adeguato .
Cordialmente. Sandra Liliana Giudici
Alla Sua lunga e dettagliata descrizione di sintomi e segni molteplici, che sicuramente sono la spia di una patologia che giustamente va indagata accuratamente e quindi definita e curata ,non posso che rispondere con l'indicazione a recarsi da un internista.
Tutto quanto descrive va assolutamente "uniformato" e configurato in una diagnosi ben precisa, in modo da trattarla in modo adeguato .
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