Maschio 58 anni, da 5 anni soggetto ad aritmia sotto sforzo, in parte ereditata ed in parte causata

Maschio 58 anni, da 5 anni soggetto ad aritmia sotto sforzo, in parte ereditata ed in parte causata dagli atri lievemente dilatati per prolasso mitrale di grado medio/severo. Da un mese incremento improvviso la frequenza (~90 bpm a riposo), ridotta pressione (115 era 130), ritmo diventato molto irregolare anche a riposo. Diagnosticata FA, non peggioramento del prolasso, prescritta terapia con Apixaban e Bisoprolo, da rivedere dopo 3 mesi, accennando ad una possibile cardiversione mediante scossa elettrica. Passate 5 settimane l'irregolarità del ritmo è rimasta la stessa ed il Bisoprolo non ha sortito molto effetto. Perchè aspettare cosi tanto per la scossa elettrica rischiando di danneggiare il cuore con questo ritmo irregolare, visto che soffrivo di aritmia da sforzo già da 5 anni credo sia improbabile che la FA regredisca da sola, anzi aspettando non si favorisce la sua cronicità? Grazie per le risposte.

1 risposta


Il problema principale della sua fibrillazione atriale è costituito dal prolasso della valvola mitrale con insufficienza di grado medio/severo. Sarebbe utile, se non praticato già, un ecocardiogramma transesofageo ed una valutazione cardiochirurgia per la risoluzione della problematica valvolare.

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