lo scorso anno, dopo aver portato a lungo una colata in gel estetica, ho quasi completamente perso l
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lo scorso anno, dopo aver portato a lungo una colata in gel estetica, ho quasi completamente perso le unghie di entrambi gli alluci. Senza che me ne accorgessi, dopo circa un mese e mezzo di copertura, le unghie si erano quasi del tutto staccate dalla matrice, probabilmente a causa di una micosi. Mi era rimasta solo una piccola porzione di unghia alla base. Mi sono quindi rivolta subito a un dermatologo che mi ha visitata e mi ha prescritto un gel (Distrofyd gel), ma purtroppo non è stato risolutivo. Per ragioni estetiche ho poi ripreso a coprirle con gel acrilico, almeno durante il periodo estivo. Ieri sera ho rimosso la ricostruzione e la situazione è disastrosa: quel pezzetto di unghia rimasto sull’alluce destro è completamente verde. E' possibile, in qualche modo – anche chirurgicamente – rimediare? Anche solo con una soluzione puramente estetica di qualsiasi genere.
Ci sono specialisti in Emilia Romagna che possano visitarmi e consigliarmi la via giusta?
Ci sono specialisti in Emilia Romagna che possano visitarmi e consigliarmi la via giusta?
Da quello che mi descrivi, è probabile che il distacco dell’unghia (onicolisi) sia stato causato da una micosi, favorita dall’occlusione prolungata dovuta alla ricostruzione in gel. Il colore verde che noti sull’unghia potrebbe indicare anche una sovrainfezione batterica da Pseudomonas aeruginosa, molto comune in questi casi.
Il primo passo è eseguire un esame micologico completo (microscopia + coltura) per confermare l'agente patogeno. Una volta ottenuta la diagnosi precisa, si può impostare una terapia topica mirata – o, nei casi più gravi, sistemica – prescritta dal dermatologo. In presenza di unghie ormai danneggiate in modo irreversibile, si può valutare l’onicectomia parziale o totale.
Come podologa, posso consigliare la valutazione da parte di un professionista nella sua zona, dello stato attuale del letto ungueale e della matrice e in assenza di controindicazioni, è possibile anche considerare un’onicoplastia (protesi ungueale in resina medicale), che ha esclusivamente una funzione estetica ma può migliorare di molto l’aspetto durante la ricrescita o nei casi in cui la matrice non rigenera.
Consiglio comunque una rivalutazione dermatologica specialistica per inquadrare meglio l’origine del problema e verificare se ci siano margini per una ricostruzione fisiologica dell’unghia.
Il primo passo è eseguire un esame micologico completo (microscopia + coltura) per confermare l'agente patogeno. Una volta ottenuta la diagnosi precisa, si può impostare una terapia topica mirata – o, nei casi più gravi, sistemica – prescritta dal dermatologo. In presenza di unghie ormai danneggiate in modo irreversibile, si può valutare l’onicectomia parziale o totale.
Come podologa, posso consigliare la valutazione da parte di un professionista nella sua zona, dello stato attuale del letto ungueale e della matrice e in assenza di controindicazioni, è possibile anche considerare un’onicoplastia (protesi ungueale in resina medicale), che ha esclusivamente una funzione estetica ma può migliorare di molto l’aspetto durante la ricrescita o nei casi in cui la matrice non rigenera.
Consiglio comunque una rivalutazione dermatologica specialistica per inquadrare meglio l’origine del problema e verificare se ci siano margini per una ricostruzione fisiologica dell’unghia.
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