La visualizzazione creativa può curare malattie e disturbi psicosomatici?
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L'ipnosi è una psicoterapia. Può essere con o senza trance. Si parte sempre e comunque con un obiettivo concordato da raggiungere. Attraverso la trance l'ipnotista, con un induzione ipnotica, guida la persona a visualizzare sè o altre persone o delle immagini. Attraverso l'ipnosi comunicativa (senza trance) l'ipnotista usa metodi comunicativi (metafore, esempi, storie, ecc.) scelti ad hoc per quella persona. Cordialmente, Dott.ssa Anna Maria Rita Masin Psicologa-Psicoterapeuta-Ipnositerapeuta
Sicuramente, la visualizzazione creativa così come tutte le altre tecniche che utilizzano le immagini mentali (reve eveillé dirigé, VIC, Oniroterapia, T.A.S. ecc.) danno ottimi risultati anche coi disturbi psicosomatici; anche se con questo tipo di problemi, i trattamenti maggiormente indicati sono quelli che includono le tecniche di rilassamento psicofisico come (citando la più famosa) il Training Autogeno Somatico di Schultz. Una tecnica che una volta appresa, se appresa bene, è un potente strumento di autoregolazione dell'unità psico-fisica, a cui si può ricorrere tutte le volte che se ne percepisce il bisogno. Queste tecniche sono un farmaco naturale. L'unica condizione è quella di apprenderle già fin dall'inizio nel modo giusto, gradualmente e sotto la supervisione di un esperto, che ne valuta eventuali controindicazioni e, soprattutto, durante l'apprendimento ne interpreta i vissuti psico-fisici e adatta i proponimenti finali alla specifica problematica presentata dalla persona.
Gii autori dei libri sulla "visualizzazione creativa" -che ricordo trattasi di una tecnica spirituale in linea con "the secret"- utilizzano dei toni trionfalistici che andrebbero ridimensionati per onestà intellettuale, così come le psicologie energetiche con le varie tecniche di "riequilibrio emozionale". Per valutare la reale efficacia di una terapia, è indispensabile fare un'analisi delle varie ricerche scientifiche con risultati statisticamente significativi, analisi che prende il nome di metanalisi. In assenza di ricerche di questo calibro, la cosa si riduce a case report e a un seguire fideisticamente una dottrina, che nulla ha a che vedere con la scienza e molto con una pseudoscienza. Per rispondere alla domanda, l'efficacia della visualizzazione creativa nel trattamento di malattie (quali?) e disturbi psicosomatici è tutta da dimostrare e quantificare. Se posso permettermi un consiglio, mi affiderei a uno psicoterapeuta esperto di tecniche di visualizzazione, cosa ben diversa.
La visualizzazione creativa che si verifica durante una terapia ipnotica offre ottimi risultati. Non si tratta, in questo caso, di una tecnica a se stante, ma di una focalizzazione interiore inserita in una cornice di benessere e profondo rilassamento psicofisico. In questo stato, la mente razionale può accedere, in maniera creativa, alle proprie risorse e riportare queste alla coscienza. Auguri.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


