Ipersensibilità del sistema nervoso simpatico Buonasera, mi scuso per il post lungo e confuso, m
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Ipersensibilità del sistema nervoso simpatico
Buonasera, mi scuso per il post lungo e confuso, ma la situazione è infatti intricata e confusa.
In seguito a un blocco alla schiena e annessi fastidi lombari e al ginocchio, ho scoperto di avere una condropatia femoro-rotulea, iperestensione della rotula e due protrusioni lombari (ho 35 anni, sono una donna). Il problema è che questi disturbi durano ormai da un anno e mezzo, e mi impediscono di avere una vita normale. A quanto pare il mio corpo è costantemente contratto e qualsiasi tipo di fisioterapia non funziona sulle contratture. Appena cammino un po’, cioè poco più di 1 km al giorno, ricomincia il male al ginocchio e di conseguenza alla zona lombare. Questo ha limitato e continua a limitare, senza prospettiva di miglioramento a breve, la mia vita sociale, lavorativa, affettiva con conseguente inizio di depressione per cui da circa due mesi sono in cura da una psicoterapeuta (che mi sembra comunque totalmente inutile, finché il contesto di partenza resta questo).
L’ultimo specialista che mi ha visitata è stato un fisiatra - ma già l’otorino da cui ero stata qualche mese prima perché erano comparsi anche sintomi tipo vertigini leggere e fastidio alla luce - mi ha diagnosticato una iperattivazione del sistema nervoso simpatico, dicendo che il mio corpo è in costante contrazione per uno stato ansioso generale, che ho infatti da quando sono adolescente, insieme a periodi di tachicardia e infatti è da questa estate, da quando ho avuto gli strani giramenti di testa, che pensavo di avere un vero e proprio esaurimento nervoso, che il mio corpo non rispondeva bene agli stimoli e che ero a momenti fuori di me a livello di sensazioni corporee.
Il fisiatra mi ha però liquidata molto sbrigativamente dicendo che, oltre a rinforzare la muscolatura (faccio esercizi in palestra supervisionata dai fisioterapisti) dovrei fare psicoterapia biodinamica o comunque un lavoro su corpo e respirazione e che quindi, finché non risolvo la questione psicologica/ansiosa non risolverò i problemi. Gli ho chiesto se dovessi andare da uno psiachiatra, ma ha detto che secondo lui non sono così grave. Ho inoltre una tachicardia a periodi da svariati anni, tanto che quest’anno ero stata dal cardiologo e ho fatto anche un halter cardiaco.
Essendo ormai in uno stato di confusione totale sulla questione, avendo visto mille ortopedici e fisioterapisti, nessuno dei quali si spiega come io possa stare così male avendo tutto sommato patologie fisiche molto comuni e non gravissime, e non riuscendo a capire bene cosa devo fare o a quale specialista rivolgermi esattamente, chiedo anche qui.
Ho pensato di rivolgermi al Rizzoli di Bologna, ma temo l’approccio sia più fisico che olistico riguardo la parte più psicologica. Devo andare da un neurologo? Da uno psichiatra? Da un neurochirurgo? Come faccio a trovare uno specialista che riesca a vedere la questione nella sua interezza? In generale, non ho nessun punto di riferimento nei medici, non ho qualcuno che mi possa seguire e indirizzare (medici di base NO COMMENT) e non so dove trovarlo. Da internet ho inoltre capito che questa alterazione del simpatico è una questione complessa, poco definita, non molto conosciuta e neanche facilmente diagnosticabile con esattezza, con mille varianti…
A causa della situazione fisica, la mia salute mentale non migliorerà mai e allo stesso tempo, a causa della mia salute mentale la questione fisica non si risolverà. Mi sembra di vivere in un loop senza uscita. Grazie per i vostri pareri.
Buonasera, mi scuso per il post lungo e confuso, ma la situazione è infatti intricata e confusa.
In seguito a un blocco alla schiena e annessi fastidi lombari e al ginocchio, ho scoperto di avere una condropatia femoro-rotulea, iperestensione della rotula e due protrusioni lombari (ho 35 anni, sono una donna). Il problema è che questi disturbi durano ormai da un anno e mezzo, e mi impediscono di avere una vita normale. A quanto pare il mio corpo è costantemente contratto e qualsiasi tipo di fisioterapia non funziona sulle contratture. Appena cammino un po’, cioè poco più di 1 km al giorno, ricomincia il male al ginocchio e di conseguenza alla zona lombare. Questo ha limitato e continua a limitare, senza prospettiva di miglioramento a breve, la mia vita sociale, lavorativa, affettiva con conseguente inizio di depressione per cui da circa due mesi sono in cura da una psicoterapeuta (che mi sembra comunque totalmente inutile, finché il contesto di partenza resta questo).
L’ultimo specialista che mi ha visitata è stato un fisiatra - ma già l’otorino da cui ero stata qualche mese prima perché erano comparsi anche sintomi tipo vertigini leggere e fastidio alla luce - mi ha diagnosticato una iperattivazione del sistema nervoso simpatico, dicendo che il mio corpo è in costante contrazione per uno stato ansioso generale, che ho infatti da quando sono adolescente, insieme a periodi di tachicardia e infatti è da questa estate, da quando ho avuto gli strani giramenti di testa, che pensavo di avere un vero e proprio esaurimento nervoso, che il mio corpo non rispondeva bene agli stimoli e che ero a momenti fuori di me a livello di sensazioni corporee.
Il fisiatra mi ha però liquidata molto sbrigativamente dicendo che, oltre a rinforzare la muscolatura (faccio esercizi in palestra supervisionata dai fisioterapisti) dovrei fare psicoterapia biodinamica o comunque un lavoro su corpo e respirazione e che quindi, finché non risolvo la questione psicologica/ansiosa non risolverò i problemi. Gli ho chiesto se dovessi andare da uno psiachiatra, ma ha detto che secondo lui non sono così grave. Ho inoltre una tachicardia a periodi da svariati anni, tanto che quest’anno ero stata dal cardiologo e ho fatto anche un halter cardiaco.
Essendo ormai in uno stato di confusione totale sulla questione, avendo visto mille ortopedici e fisioterapisti, nessuno dei quali si spiega come io possa stare così male avendo tutto sommato patologie fisiche molto comuni e non gravissime, e non riuscendo a capire bene cosa devo fare o a quale specialista rivolgermi esattamente, chiedo anche qui.
Ho pensato di rivolgermi al Rizzoli di Bologna, ma temo l’approccio sia più fisico che olistico riguardo la parte più psicologica. Devo andare da un neurologo? Da uno psichiatra? Da un neurochirurgo? Come faccio a trovare uno specialista che riesca a vedere la questione nella sua interezza? In generale, non ho nessun punto di riferimento nei medici, non ho qualcuno che mi possa seguire e indirizzare (medici di base NO COMMENT) e non so dove trovarlo. Da internet ho inoltre capito che questa alterazione del simpatico è una questione complessa, poco definita, non molto conosciuta e neanche facilmente diagnosticabile con esattezza, con mille varianti…
A causa della situazione fisica, la mia salute mentale non migliorerà mai e allo stesso tempo, a causa della mia salute mentale la questione fisica non si risolverà. Mi sembra di vivere in un loop senza uscita. Grazie per i vostri pareri.
Salve, al netto della complicanza reumatologica che ha descritto, sembra emergere, come da lei lamentato, un'importante problematica tensiva di tipo ansioso che trovo sia assolutamente da affrontare per lei al fine di migliorare la sua qualità di vita. A tale scopo, una visita neurologica/psichiatrica è assolutamente indicata. Purtroppo molte persone, anche molti colleghi, individuano la differenza tra l'approccio psicologico e quello del neurologo/psichiatra con la gravità del disturbo. In verità questo è un approccio sbagliato, sia la psicoterapia che un intervento medico sono due possibilità terapeutiche che vanno insieme e non si escludono, anzi, si rafforzano a vicenda soprattutto nelle persone giovani. Per cui se i problemi legati alla sua ansia sono tali da compromettere la sua vita di tutti i girni allora troverà sicuramente beneficio da una visita specialistica
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