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Salve, vorrei sapere che rischi ci sono facendo una angiografia celebrale? Grazie

5 risposte


quasi zero. raramente vasospasmo

Dott. Michele Carandente

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neurochirurgo

Marano di Napoli

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L'angiografia cerebrale è l'esame che studia le arterie e le vene del cervello alla ricerca di eventuali malformazioni come gli aneurismi o le MAV ( malformazioni artero-venose ). Viene affettuato attrverso una cateterizzazione per via transfemorale iniettando un liquido di contrasto iodato che evidenzia appunto la vascolarizzazione encefalica. Le possibili complicazioni sono: - dissezione o occlusione di un'artria con conseguente ischemia cerebrale; - rottura di un vaso con possibile emorragia cerebrale; - spasmo artriosmo; - trombosi; - frantumazione/mobilizzazione di una placca con possibile ictus; - shock anafilattico a liquido di contrasto. L'incidenza di queste complicanze è comunque sempre molto bassa, nell'ordine dello 0,5-1%.


Buongiorno. si deve vedere il motivo per cui fa una angiografia cerebrale; forse lo specialista più indicato è il neuroradiologo; se non riesce a trovarlo mi ricontatti. Cordialità Claudio IRACE

Dott. Claudio Irace

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neurochirurgo

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L' angiografia cerebrale è un esame che viene indicato qualora si sospetta una malformazione di tipo vascolare quali ad esempio aneurismi o MAV ( malformazioni artero-venose ). Per fare questo esame è necessario incanulare una arteria, di solito la femorale, e con un microcatetere arrivare nel punto di oridine dell' arteria che si vuole studiare iniettando sotto pressione un liquido di contrasto iodato. I richi sono correlati all' alta pressione dell' iniettore che raramente potrebbe provocare una rottura vascolare o all' allergia al mezzo di contrasto. Per uno screening invece è sufficiente una Angio TAC o un Angio-Risonanza. La prima necessita di un contrasto iodato mentre la seconda non necessita di contrasto ma è molto meno precisa.


I rischi dell'angiografia sono legati per lo più alla somministrazione del mezzo di contrasto, che può provocare reazioni di tipo allergico, per il resto si tratta dell'incannulamento di un vaso quindi di una procedura invasiva e raramente ci possono essere problemi a carico del punto di inserzione della cannula. Prima dell'esame il radiologo le spiegherà la procedura e acquisirà un consenso informato per rispondere alle sue domande.

Dr. Marco Bozzaro

Dr. Marco Bozzaro

neurochirurgo

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.