Il prp va bene per lichen planus pilaris. Qualcuno dice che è meglio nn farlo per non peggiorare la
Il prp va bene per lichen planus pilaris. Qualcuno dice che è meglio nn farlo per non peggiorare la malattia autoimmune grazie
2 risposte
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Buongiorno, Può essere utilizzato nel Lichen planopilaris, ma non è una terapia di prima linea e va valutato caso per caso. Il lichen planopilaris è una alopecia cicatriziale su base autoimmune: l’obiettivo principale della terapia è spegnere l’infiammazione e bloccare la progressione, non far ricrescere i capelli nelle aree già cicatriziali. Il PRP (plasma ricco di piastrine): - non è controindicato in assoluto nelle malattie autoimmuni - non esistono evidenze solide che peggiori il lichen planopilaris - può avere un ruolo come trattamento adiuvante, soprattutto nelle fasi iniziali e attive - non deve sostituire le terapie antinfiammatorie standard (corticosteroidi topici/infiltrativi, idrossiclorochina, ecc.) Il timore che possa “stimolare” la malattia autoimmune è teorico: ad oggi non ci sono studi robusti che dimostrino un peggioramento sistematico. Tuttavia, nei casi molto attivi o aggressivi, si preferisce prima controllare bene l’infiammazione con terapia medica. In sintesi: - può essere considerato in casi selezionati e stabilizzati - non è indicato come unica terapia - non fa ricrescere capelli dove il follicolo è già cicatriziale È fondamentale una valutazione tricologica con dermoscopia per capire se la malattia è ancora attiva.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

