Il mio fidanzato soffre di depressione, mi allontana, come aiutarlo? Salve, il mio fidanzato di 37
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Il mio fidanzato soffre di depressione, mi allontana, come aiutarlo?
Salve, il mio fidanzato di 37 anni soffre di depressione da 5 ed è in cura da 2 da una psicologa. Ha già provato la cura anche farmacologica un anno fa ma senza risultati e non ha intenzione di riprovarci. Da quando stiamo insieme (3 anni ma lo conosco da 9) ha avuto un peggioramento lento fino ad arrivare a 10 giorni fa quando improvvisamente decide di lasciarmi.. cambiando in un istante anche il suo modo di essere, dal prepararmi il pranzo e stare abbracciati sul divano al lasciarmi dopo 2 ore diventando freddo come il marmo. Da li a parte messaggi perché ho insistito non ha più voluto sentirmi, perciò sono andata da lui direttamente, questo ieri sera.
Non è più lui...non ho mai visto nessuno cosi, è rimasto immobile sul divano, ingobbito,guardando nel vuoto. Vede tutto nero, non sente più nulla per niente e nessuno, me compresa, si è convinto di essere cosi e di essere sempre stato cosi, che io ho buttato 3 anni e che non merito di stare con lui ma di trovare altro, che se ne pentirà a vita ma deve stare solo. Ho provato ad abbracciarlo, inizialmente ha cercato di respingermi dicendo che non è giusto ma poi è rimasto li tra le mie braccia, immobile.. Dice che deve stare solo, che è l'unico modo, vuole stare completamente solo. Ho scoperto che i suoi non sanno che la situazione è cosi grave e nemmeno gli amici. Si è aperto solo con me e la psicologa. La psicologa che in 2 anni non ha ottenuto alcun risultato positivo visto dove siamo arrivati, anzi, mi diceva che lei non da alcun consiglio o parere sulle relazioni e che visto che lui ora vuole stare solo lei in poche parole gli ha fatto intendere che è meglio cosi perché se no trascinerà anche me a fondo con lui. Ora io non sono un medico, non conosco lei ne il contesto ma un psicologo non dovrebbe fare il contrario?? fare in modo che il paziente non resti completamente solo e isolato?? Perché ora la situazione è proprio questa!! Ha allontanato anche me, è solo. Io sono molto preoccupata, sicuramente continuerò a sentirlo e se posso vederlo, gli ho chiesto se potesse dargli fastidio e mi ha detto di no. Dovrei avvisare i suoi genitori? ( lui si infurierebbe da morire se venisse a saperlo).
Ovviamente ha tutti i sintomi della depressione, insonnia cronica, nausea, attacchi di ansia e di panico ecc. La causa sembrerebbe l'azienda di famiglia e la famiglia. Viaggi all estero molto frequenti, ritmi di lavoro pesanti e soprattutto i problemi interni con la famiglia di cui io so solo in parte. Secondo me il vero problema è il padre che lo ha cresciuto facendolo sentire inadeguato e non all'altezza, anche se ora hanno un ottimo rapporto e gli ha comunicato di essere fiero di lui. Continua a dire che non posso capire(anche perché alcune cose non le vuole dire) e che probabilmente è arrivato a questo punto perché non è all altezza di sopportare questa situazione.
Io non voglio e non posso abbandonarlo, è giusto stargli vicino, da lontano? C'è una possibilità che possa tornare in se? Ho provato a contattare un suo amico ma non sapendo tutto quello che c'è sotto non ha voluto parlarmi per non avere problemi.
Gli ho consigliato un bravo psichiatra ma sembra non volermi ascoltare, dice che con la sua si trova bene e che se non andasse da lei sarebbe molto peggio. E io peggio di cosi non l avevo mai visto..
Spero in un vostro consiglio. Grazie
Salve, il mio fidanzato di 37 anni soffre di depressione da 5 ed è in cura da 2 da una psicologa. Ha già provato la cura anche farmacologica un anno fa ma senza risultati e non ha intenzione di riprovarci. Da quando stiamo insieme (3 anni ma lo conosco da 9) ha avuto un peggioramento lento fino ad arrivare a 10 giorni fa quando improvvisamente decide di lasciarmi.. cambiando in un istante anche il suo modo di essere, dal prepararmi il pranzo e stare abbracciati sul divano al lasciarmi dopo 2 ore diventando freddo come il marmo. Da li a parte messaggi perché ho insistito non ha più voluto sentirmi, perciò sono andata da lui direttamente, questo ieri sera.
Non è più lui...non ho mai visto nessuno cosi, è rimasto immobile sul divano, ingobbito,guardando nel vuoto. Vede tutto nero, non sente più nulla per niente e nessuno, me compresa, si è convinto di essere cosi e di essere sempre stato cosi, che io ho buttato 3 anni e che non merito di stare con lui ma di trovare altro, che se ne pentirà a vita ma deve stare solo. Ho provato ad abbracciarlo, inizialmente ha cercato di respingermi dicendo che non è giusto ma poi è rimasto li tra le mie braccia, immobile.. Dice che deve stare solo, che è l'unico modo, vuole stare completamente solo. Ho scoperto che i suoi non sanno che la situazione è cosi grave e nemmeno gli amici. Si è aperto solo con me e la psicologa. La psicologa che in 2 anni non ha ottenuto alcun risultato positivo visto dove siamo arrivati, anzi, mi diceva che lei non da alcun consiglio o parere sulle relazioni e che visto che lui ora vuole stare solo lei in poche parole gli ha fatto intendere che è meglio cosi perché se no trascinerà anche me a fondo con lui. Ora io non sono un medico, non conosco lei ne il contesto ma un psicologo non dovrebbe fare il contrario?? fare in modo che il paziente non resti completamente solo e isolato?? Perché ora la situazione è proprio questa!! Ha allontanato anche me, è solo. Io sono molto preoccupata, sicuramente continuerò a sentirlo e se posso vederlo, gli ho chiesto se potesse dargli fastidio e mi ha detto di no. Dovrei avvisare i suoi genitori? ( lui si infurierebbe da morire se venisse a saperlo).
Ovviamente ha tutti i sintomi della depressione, insonnia cronica, nausea, attacchi di ansia e di panico ecc. La causa sembrerebbe l'azienda di famiglia e la famiglia. Viaggi all estero molto frequenti, ritmi di lavoro pesanti e soprattutto i problemi interni con la famiglia di cui io so solo in parte. Secondo me il vero problema è il padre che lo ha cresciuto facendolo sentire inadeguato e non all'altezza, anche se ora hanno un ottimo rapporto e gli ha comunicato di essere fiero di lui. Continua a dire che non posso capire(anche perché alcune cose non le vuole dire) e che probabilmente è arrivato a questo punto perché non è all altezza di sopportare questa situazione.
Io non voglio e non posso abbandonarlo, è giusto stargli vicino, da lontano? C'è una possibilità che possa tornare in se? Ho provato a contattare un suo amico ma non sapendo tutto quello che c'è sotto non ha voluto parlarmi per non avere problemi.
Gli ho consigliato un bravo psichiatra ma sembra non volermi ascoltare, dice che con la sua si trova bene e che se non andasse da lei sarebbe molto peggio. E io peggio di cosi non l avevo mai visto..
Spero in un vostro consiglio. Grazie
Buonasera. Rispettosamente le rispondo, comprendendo la sua preoccupazione, ma questa sede non è la posta del cuore, signora e alla vicenda che narra è impossibile dare un significato senza i dati che solo una approfondita conoscenza dii lei e della vostra storia e del problema del suo fidanzato permetterebbe. Purtroppo, sbagliando o meno, il suo fidanzato ha il diritto di spiegare e non spiegare quello che sta accadendo, lei di credergli o meno. Un augurio e saluto
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Cara ragazza, mi pare di comprendere che in questo momento senti il forte bisogno di stare accanto al tuo ex fidanzato. Segui il tuo cuore, nel rispetto di te stessa e di lui. Con calma prova a riproporgli una visita psichiatrica (anche solo in Pronto Soccorso), visita che non si sostituisce allo psicologo, ma ne integra il lavoro, se necessario, con una cura farmacologica. Se poi tu dovessi notare un ulteriore peggioramento, allora prenderei in considerazione il coinvolgimento anche di un familiare condividendo la tua intenzione con lui.
Forza. Un caro saluto.
Forza. Un caro saluto.
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