Il mio dubbio del fatto di avere problemi alla circolazione peniena è dato dall'esame dell'eco doppl

1 risposte
Il mio dubbio del fatto di avere problemi alla circolazione peniena è dato dall'esame dell'eco doppler é il seguente:

Ecodoppler penieno basale

Flusso arterioso (arterie cavernose del pene)
Velocità max: 28, 23 cm al max secondo
(Valori normali >25 cm/sec)
Presenza di deflusso venoso 15. 67
(Valori normali = assenza di deflusso).

Lo dice stesso il risultato che i valori normali dovrebbero essere assenza di deflusso.

Non ho specificato poi che oltre a questa eco transrettale che il dottore mi ha detto di fare, durante la visita quando mi toccava la prostata avevo un leggero stimolo di urinare e dopo mi ha detto che la prostata era aumentata di volume.. Inoltre i miei problemi tiroidei sono molto più gravi del previsto perché dopo l'esame ormonale, oltre al tsh alto, mi sono stati trovati gli anticorpi tiroidei ad un livello altissimo e dopo una ecografia hanno trovato un nodulo di 4 mm e mi sto già mobilitando per scintigrafia e ago aspirato. Questo é il riassunto di tutto, mai avrei pensato alla mia giovane età di avere tutte queste cose
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Scindiamo un momento le cose. La questione tiroidea è certamente molto importante e deve essere definita e trattata adeguatamente nel più breve tempo possibile: una tiroidite autoimmune come sembra essere la sua mette in pesante squilibro ogni cosa, soprattutto le questioni metabolico-ossidative e immunitarie. La questione circolatoria peniena dimostra una lieve riduzione del flusso arterioso (in realtà il valore ottimale è >30cm/sec) ma non tale da far sostenere questioni arteriose per una DE nel suo quadro tiroideo (peraltro un po' di stress in sede esecutiva può far ridurre il flusso, falsando l'esito); dimostra poi una insufficienza venosa importante che tuttavia deve essere verificata nella sua ragione che può risiedere in sede pelvico-prostatica per congestione infiammatoria (anche questa in parte almeno compatibile con il suo quadro tiroideo) e/o in sede scotale con un varicocele mono o bilaterale. Tali aspetti si valutano in prima battuta con l'ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare e con l'analisi spermatica completa (utile anche alla definizione del problema tiroideo). Poi non va trascurato, stante la situazione la valutazione del profilo ormonale ipofisi-testicolo. Come vede più che tante cose c'è una questione centrale e delle questioni connesse e il tutto va attentamente integrato, altrimenti rischia solo di inseguire sintomi o singoli aspetti senza dare al tutto una reale ed adeguata soluzione... certo occorre che un medico (meglio l'andrologo) coordini il tutto.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.