Il mio compagno di 63 anni, mi desidera moltissimo ma purtroppo non ha mai un'erezione completa tant
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Il mio compagno di 63 anni, mi desidera moltissimo ma purtroppo non ha mai un'erezione completa tanto da impedirgli la penetrazione. Ricorriamo sempre al rapporto orale ma capita a volte che lui non riesca ad eiaculare sebbene eccitato, cosa che mi crea una grande frustrazione. Quando l'erezione sembra più persistente, proviamo la penetrazione che comunque è molto difficoltosa in quanto, sebbene io sia lubrifucata, ho la la vagina chiusa, come fosse ostruita. È possibile che abbia il prolasso dell'utero? Ho avuto tre gravidanze con parti naturali. Il mio compagno dovrebbe prendere farmaci per l'erezione?
Gentilissima, se il suo compagno ha difficoltà di erezione, dopo aver escluso eventuali cause ormonali ed aver fatto un'accurata anamnesi, sarebbe indicata l'assunzione di farmaci per raggiungere un'erezione che possa permettere la penetrazione.
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Buonasera,
Da quanto riferisce sembrerebbe che entrambi abbiate delle difficoltà sessuali di origine più verosimilmente psicologica, ovvero per il suo compagno l’eiaculazione ritardata e per lei una condizione chiamata vaginismo.
Anche la problematica erettiva non escludo che possa essere di origine psicologica, considerando la complessità emotiva della vostra sessualità.
Pertanto, la prima cosa da fare è una visita andrologica per il suo compagno e una visita ginecologica per lei, per escludere l’esistenza di condizioni mediche alla base delle vostre difficoltà.
Successivamente, è necessario rivolgersi ad un/una psicosessuologo/a che possa valutare con voi la possibilità di eseguire un percorso sessuologico di coppia.
Le auguro una buona serata,
Dott.ssa Masetti
Da quanto riferisce sembrerebbe che entrambi abbiate delle difficoltà sessuali di origine più verosimilmente psicologica, ovvero per il suo compagno l’eiaculazione ritardata e per lei una condizione chiamata vaginismo.
Anche la problematica erettiva non escludo che possa essere di origine psicologica, considerando la complessità emotiva della vostra sessualità.
Pertanto, la prima cosa da fare è una visita andrologica per il suo compagno e una visita ginecologica per lei, per escludere l’esistenza di condizioni mediche alla base delle vostre difficoltà.
Successivamente, è necessario rivolgersi ad un/una psicosessuologo/a che possa valutare con voi la possibilità di eseguire un percorso sessuologico di coppia.
Le auguro una buona serata,
Dott.ssa Masetti
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