IL GADOLINIO USATO COME MEZZO DI CONTRASTO NELLA RISONANZA MAGNETICA E' PERICOLOSO? Un saluto a t
IL GADOLINIO USATO COME MEZZO DI CONTRASTO NELLA RISONANZA MAGNETICA E' PERICOLOSO? Un saluto a tutti i medici dello staff e grazie come sempre per questo bel servizio che offrite. Con l'anno nuovo, c'è qualche probabilità, mi dovrò sottoporre a una RMN di Encefalo e tronco encefalico con mezzo di contrasto, che da quanto ho letto, sarebbe il gadolinio. Sarebbe la prima volta che mi sottopongo a un esame strumentale di diagnostica per immagini con mezzo di contrasto, e, sebbene non abbia tanto timore di eventuali reazioni allergiche (in 39 anni di vita non ho mai riscontrato allergie a metalli o a farmaci, l'unica allergia che ho è quella stagionale/primaverile), ho letto che, insomma, non è proprio una passeggiata di salute, e comunque resta in circolo depositandosi proprio nel cervello, Altresì, ero capitato su un articolo, che vi riporto, che in modo non proprio chiaro, spiega che da un paio di anni sarebbe stato vietato e a questo punto mi chiedo cosa si userebbe al suo posto. Le domande che vorrei farvi sono le seguenti: 1) Parto dal presupposto che I sintomi per cui il neurologo potrebbe sottopormi a una Risonanza, sono abbastanza aspecifici (frequenti fascicolazioni,piccole scosse ipnagogiche prima di prender sonno, mal di testa intermittenti, parestesie frequenti dopo un accavallamento delle gambe anche di pochi minuti, ecc) , e il mio stesso medico di base che mi ha prescritto la visita neurologica, dubita che il neurologo mi sottoporrà a una RMN con gadolinio, secondo lui il tutto si risolverà con una visita, al massimo mi farà fare una elettromiografia, anche se per il mio stesso medico il tutto è riconducibile a un forte stress che sto attraversando. Detto questo, una Risonanza magnetica encefalica ad alto campo (1,5 tesla), senza MDC, è in grado di diagnosticare anomalie?(aree demielinizzate tipiche della sclerosi multipla, meningiomi, neurinomi dell'acustico, ecc)? o il MDC si rende necessario al 100%? 2) La seconda domanda è la seguente: in seguito all'esecuzione dell'esame (se verrà confermato dal neurologo), ci sono mezzi per poter espellere il gadolinio iniettato? Non so, bere tanta acqua, o fare proprio una flebo di "terapia chelante"? Ringraziando chiunque mi vorrà rispondere, porgo i miei più cordiali saluti e auguro un sereno 2021 a tutti.
2 risposte
Buonasera la farei senza mdc ev per iniziare visto il quesito e le sue remore, se poi dovesse essere necessario si può sempre integrare in un secondo tempo con mdc. Il rischio di reazioni allergiche è bassissimo con il gadolinio, l'importante è la funzionalità renale buona;inoltre ci sono vari tipi di mdc a base di gadolinio e non tutti hanno le problematiche di cui lei parla; l'idratazione serve a poco e non ci sono chelanti. Cordialità.
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Buongiorno, la RM encefalo senza contrasto è già in grado di evidenziare molte alterazioni, come lesioni demielinizzanti, masse o altre anomalie strutturali. Il mezzo di contrasto non è sempre necessario: serve solo quando il neurologo o il radiologo ritengono utile capire meglio la natura o l’attività di un reperto. Il gadolinio viene usato quando il beneficio diagnostico supera i potenziali rischi; nei pazienti con funzione renale normale è generalmente ben tollerato. Bere acqua dopo l’esame può aiutare la normale eliminazione renale, mentre terapie “chelanti” non vanno fatte autonomamente. Per una valutazione più precisa può prenotare una consulenza online o una spiegazione del referto sul mio profilo MioDottore.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

