Ho un referto ecografico che riporta: “Colecisti normodistesa, a pareti regolari, con calcolo di 4 m
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Ho un referto ecografico che riporta: “Colecisti normodistesa, a pareti regolari, con calcolo di 4 mm”.
Non sono obeso (70 kg per 185 cm).
Da qualche tempo ho episodi saltuari di forti dolori addominali accompagnati da vomito prolungato.
Non mi è stata prescritta né una radiografia per confermare la radiotrasparenza del calcolo, né una diagnosi specialistica.
Il mio MMG ritiene non necessaria una visita gastroenterologica,
sebbene consigliata in referto da specialista ematologo (lì inviato a visita dallo stesso MMG),
e nonostante io abbia un recente referto colonscopico che diagnostica "congestione del plesso emorroidario interno", che evidentemente persiste da oltre un anno nonostante dieta e idratazione adeguate.
Alla luce di queste informazioni:
1. Il mio calcolo e i sintomi associati rientrano nei criteri per il trattamento a carico del SSN?
2. È necessaria una radiografia per confermare la radiotrasparenza o la dimensione e la funzionalità della colecisti sono sufficienti?
3. Una valutazione gastroenterologica non sarebbe indicata per un inquadramento più preciso della mia situazione complessiva?
La Nota AIFA n. 2 indica che il farmaco è rimborsabile per calcolosi colesterinica con calcoli ≤1 cm, radiotrasparenti, e colecisti funzionante, in pazienti non obesi con sintomatologia modesta.
Il mio medico ha prescritto il farmaco non a carico del SSN.
Non sono obeso (70 kg per 185 cm).
Da qualche tempo ho episodi saltuari di forti dolori addominali accompagnati da vomito prolungato.
Non mi è stata prescritta né una radiografia per confermare la radiotrasparenza del calcolo, né una diagnosi specialistica.
Il mio MMG ritiene non necessaria una visita gastroenterologica,
sebbene consigliata in referto da specialista ematologo (lì inviato a visita dallo stesso MMG),
e nonostante io abbia un recente referto colonscopico che diagnostica "congestione del plesso emorroidario interno", che evidentemente persiste da oltre un anno nonostante dieta e idratazione adeguate.
Alla luce di queste informazioni:
1. Il mio calcolo e i sintomi associati rientrano nei criteri per il trattamento a carico del SSN?
2. È necessaria una radiografia per confermare la radiotrasparenza o la dimensione e la funzionalità della colecisti sono sufficienti?
3. Una valutazione gastroenterologica non sarebbe indicata per un inquadramento più preciso della mia situazione complessiva?
La Nota AIFA n. 2 indica che il farmaco è rimborsabile per calcolosi colesterinica con calcoli ≤1 cm, radiotrasparenti, e colecisti funzionante, in pazienti non obesi con sintomatologia modesta.
Il mio medico ha prescritto il farmaco non a carico del SSN.
Se il calcolo è radiotrasparente si desume che, in linea teorica, possa essere dissolto con la terapia a base di acido ursodesossicoilico (Deursil ecc). Se non viene eseguita una valutazione Rx è impossibile però sapere se si tratti di un calcolo radiotrasparente ( cioè di colesterolo puro) o no. Statisticamente, a meno che il calcolo sia recentissimo, i calcoli si calcificano rapidamente. In tal caso il Deursil può essere utile solo per cercare di impedire la formazione di ulteriori calcoli (ma in tal caso la prescrizione non è coperta dal SSN)
Ovviamente una valutazione gastroenterologica non sarebbe inutile....
Ovviamente una valutazione gastroenterologica non sarebbe inutile....
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