Ho subito un intervento vent'anni fa per una scoliosi e ho le barre lungo tutta la colonna. Adesso,

Ho subito un intervento vent'anni fa per una scoliosi e ho le barre lungo tutta la colonna. Adesso, probabilmente dopo aver esagerato un po' con lo sport, ho cominciato ad accusare dolori a livello del gluteo e ho scoperto con una risonanza di avere ancora una scoliosi e tre ernie (una cervicale e due lombari). Ho quasi quarant'anni e vorrei almeno tornare a camminare senza dovermi bloccare a causa del dolore muscolare. Ho provato a seguire delle radiofrequenze dal chiropratico e varie sedute di tecar. Cos'altro posso fare? È diventata debilitante!

7 risposte


Salve, anche dopo un intervento la colonna può aver bisogno di un mantenimento. Per cui se non seguita la sua schiena tenderà sempre alla scoliosi. Le consiglio un follow up con il trattamento osteopatico

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Ci sono diverse vie che può percorrere: chiropratico, osteopata e fisioterapista sono delle buone strade. In genere i chiropratici utilizzano altre tecniche oltre a radiofrequenze, ad esempio uno strumento chiamato activator è utilizzato per dare degli impulsi meccanici specifici per ristabilire il corretto funzionamento dei segmenti vertebrali. Anche le tecniche Sacro-Occipitali possono essere utili. Il fisioterapista potrebbe aiutare con un regime di esercizi. Anche un medico agopuntore potrebbe essere una buona soluzione.


Buongiorno Il suo messaggio dove dice di essere già stato dal Chiropratico dove ha fatto delle radiofrequenze e Tecar terapia mi fa sorgere dei dubbi. Infatti il Chiropratico in Italia non utilizza la Tecar terapia o le radiofrequenze a meno che sia anche un fisioterapista. In oltre non ha menzionato se le sono stati fatti degli aggiustamenti Chiropratici spinali specifici. Purtroppo in Italia la Chiropratica a differenza di tutti i paesi Anglosassoni come gli Stati Uniti o l’Inghilterra, e di altri paesi Europei, non è ancora una professione tutelata e regolarizzata. Questo permette che nel nostro paese ci siano quasi più finti Chiropratici di quelli veri che hanno ottenuto una laurea magistrale all’estero in un’ università accreditata, unica possibilità per conseguire una laurea in questa disciplina. Tornando alla sua situazione, quando si è costretti all’utilizzo di barre per evitare o aiutare a lenire le complicazioni di una scoliosi importante, la parte fusa (bloccata dalle barre) della colonna vertebrale sarà permanentemente rigida. La maggior parte delle persone ha abbastanza movimento nella parte non fusa del rachide per svolgere tutte le attività della vita quotidiana e di molte attività sportive. Se partecipa ad attività che richiedono un'enorme quantità di flessibilità, potrebbe essere necessario un po' di tempo per adattarsi. Si dovrà fare affidamento sulla porzione della colonna vertebrale che non è stata fissata per svolgere tutti i movimenti necessari. Questo però comporta uno maggior stress sulle strutture mobili e sui dischi infravertebrali che può sfociare in patologie degenerative. Il mantenimento attraverso aggiustamenti Chiropratici di queste strutture è di particolare importanza sia quando sono sintomatiche che quando sono asintomatiche per prevenire il più possibile lo sviluppo di disfunzioni funzionali dolorose. Se invece lei avesse già ricevuto degli aggiustamenti spinali si potrebbe indagare su che tipi di aggiustamenti ha ricevuto e cercare alcune tipologie di aggiustamenti più adatti alla sua situazione. La terapia del dolore è spesso molto utile ma la causa della disfunzione rimarrà sempre presente e non si risolve il problema alla radice. Assieme agli aggiustamenti spinali un programma di riabilitazione potrebbe essere molto indicato. Nel caso gli aggiustamenti Chiropratici non offrissero un aiuto si potrebbero provare altri approcci come l'Osteopatia o l'agopuntura. In alcuni casi ho riscontrato che un approccio combinato tra Chiropratica e agopuntura può ottenere buoni risultati. Questi approcci possono essere lunghi ma più costruttivi ed efficaci di quando si cerca di agire solo sul dolore e non sulla sua causa.

Dott. Massimo Colleoni

Dott. Massimo Colleoni

chiropratico

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Le consiglio una visita osteopatica per eseguire una valutazione funzionale. Auguri per la sua guarigione Dott. Alberto Giulla


Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con così tanta chiarezza la sua storia. Comprendo bene la sua stanchezza e la voglia di tornare a muoversi liberamente: convivere con un dolore cronico, specialmente dopo un intervento così importante, può diventare realmente debilitante. Nel suo caso, la presenza delle barre spinali limita ovviamente la mobilità di alcuni segmenti, e questo porta spesso a un sovraccarico funzionale sulle aree libere, come la zona lombare bassa e cervicale, dove infatti si sono sviluppate le ernie. Se a questo si aggiunge uno sforzo sportivo, anche minimo, il sistema può andare in sofferenza. Ha già seguito terapie come radiofrequenza e tecar, che possono dare un sollievo momentaneo, ma probabilmente non stanno agendo sulla meccanica profonda del problema. In questi casi, è spesso utile un approccio integrato che combini: Trattamento manuale mirato, personalizzato sulla sua biomeccanica specifica (rispettando ovviamente la presenza delle barre) Riprogrammazione neuro-posturale e propriocettiva, per riequilibrare il sistema muscolare Esercizi terapeutici graduali, cuciti su misura, per rinforzare le catene muscolari più deboli e ridurre il carico su quelle sovraccaricate Con un percorso specifico e costante, è assolutamente possibile migliorare la qualità della vita, ridurre i dolori e tornare a camminare senza blocchi. L’obiettivo non è solo “fare passare il dolore”, ma aiutare il corpo a trovare nuovi equilibri stabili, adattandosi alla sua struttura attuale. Resto a disposizione per aiutarla a impostare un percorso realmente personalizzato. Un caro saluto, Dr. Filippo Gargiulo – Chiropratico


Buongiorno, mi permetto di fare una precisazione: in Italia, un vero dottore in chiropratica, riconosciuto a livello internazionale, non utilizza radiofrequenze né apparecchiature come la tecar. Questi strumenti rientrano nell’ambito della fisioterapia, quindi è molto probabile che il professionista da cui si è rivolto non fosse un chiropratico qualificato, ma un fisioterapista o un operatore che si presenta come chiropratico senza esserlo realmente. Per evitare confusione, le consiglio di verificare se il professionista è iscritto all’Associazione Italiana Chiropratici (AIC), l’unico ente ufficiale che raccoglie solo chiropratici con una formazione accademica completa e riconosciuta a livello internazionale. Sul portale AIC può facilmente fare questa verifica inserendo nome e cognome. Nel suo caso specifico – vista la presenza di barre spinali, scoliosi post-operatoria ed ernie multiple – è fondamentale affidarsi a un professionista che sappia valutare in sicurezza la sua situazione e scegliere tecniche dolci, non invasive e mirate al recupero funzionale, senza rischi. Un approccio chiropratico corretto, fatto con cautela e personalizzazione, può aiutarla a migliorare la mobilità, ridurre la tensione muscolare compensatoria (come quella a livello dei glutei)

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.