Ho fatto intervento di tunnel carpale e da subito ho avuto un ematoma nella mano che nella parte del
Ho fatto intervento di tunnel carpale e da subito ho avuto un ematoma nella mano che nella parte del avambraccio! Potrebbe essere che non ho stoppato il cardirene!??
4 risposte
Buongiorno, il Cardirene, essendo un antiaggregante, può favorire la comparsa o aumentare l’entità di un ematoma, ma non è possibile stabilire a distanza se ne sia stata la causa. Inoltre, la sospensione di questi farmaci prima di un intervento dipende dal motivo per cui vengono assunti e deve essere sempre decisa dal medico. Se l’ematoma è importante, aumenta, è molto doloroso o associa gonfiore, alterazioni della sensibilità o difficoltà nei movimenti, le consiglio di farsi rivalutare rapidamente dal chirurgo che l’ha operata.
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Gentile Paziente, in genere, negli interventi di chirurgia della mano e del polso, la terapia antiaggregante con Cardirene non viene necessariamente sospesa, soprattutto nei pazienti per i quali esiste un’indicazione a mantenere la terapia e un elevato rischio trombotico. La decisione di sospendere o proseguire il farmaco deve comunque essere valutata dal chirurgo e dal medico che lo ha prescritto. La prosecuzione del Cardirene può favorire una maggiore tendenza al sanguinamento dopo l’intervento, con conseguente comparsa di ecchimosi (lividi) o, talvolta, di ematomi. La presenza di un’ecchimosi che si estende dalla mano verso l’avambraccio può quindi essere compatibile con il normale decorso post-operatorio e con la diffusione del sangue nei tessuti per effetto della gravità. Se si tratta esclusivamente di un livido, senza aumento significativo del gonfiore, dolore importante, tensione della mano, difficoltà a muovere le dita, alterazioni della sensibilità o della colorazione della mano, generalmente è sufficiente monitorarne l’evoluzione, in attesa del progressivo riassorbimento. Qualora, invece, il gonfiore o il dolore aumentassero, l’ematoma diventasse particolarmente teso o comparissero alterazioni della sensibilità, del movimento o della perfusione della mano, è opportuno contattare il chirurgo o il medico curante per una valutazione. Non sospenda autonomamente il Cardirene senza aver prima consultato il medico che lo ha prescritto. A presto. Dott.ssa Claudia Carnuccio
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