Ho effettuato di recente una visita urologica, alcune domande però mi sono sorte solo una volta arri

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Ho effettuato di recente una visita urologica, alcune domande però mi sono sorte solo una volta arrivato a casa.
Io da più di 20 giorni sentivo qualcosa di anomalo al testicolo e soprattutto al sinistro ero quasi sicuro si trattasse di epidimo ingrossato. Ho iniziato a sentire fastidi e leggeri dolori solo pochi giorni fa.
L'urologo tramite ecografia mi ha diagnosticato epidimidite al testicolo destro, in particolare la coda dell'epididimo leggermente ingrossata. Inoltre credo abbia detto che la coda abbia una scissura.
Vorrei capire innanzitutto come mai al testicolo sinistro dove io sentivo il problema palpandomi non abbia riscontrato nulla e cosa implica il fatto di avere una "scissura" alla coda dell'epididimo.
Quando ho chiesto al dottore le possibile cause mi ha solo detto che le cause sono varie anche a volte mutande molto strette.

Approfondendo poi l'argomento ho letto poi tutte le possibili cause.
È possibile che tramite ecografia e visita il dottore abbia potuto escludere altre cause come malattie sessualmente trasmissibili?poiché non mi è stata fatta alcuna domanda in merito.
Io comunque ho SEMPRE avuto rapporti protetti, e non ho avuto rapporti sessuali almeno un mese Prima di accorgermi di "ingrossamenti con palpazione" , e non ho avuto rapporti quasi 2 mesi prima di avvertire dolore.

Per quanto riguarda la terapia mi ha dato unidrox per 10 giorni e cortisone per 22.

È una terapia che andrà bene per qualsiasi sia la causa?

Leggendo dopo la cartella con la terapia ha anche scritto di evitare nella dieta alcuni cibi (peperoncino birra soprattutto), per preservare l'apparato urinario. Quindi potrebbe essere scaturita da problemi all'apparato urinario?

Infine il dottore quando ho chiesto se potessi fare attività fisica mi ha detto che posso fare tutto.
Poi ho anche letto online che invece è consigliato riposo.
Posso fare quindi anche attività fisica e attività sessuale?
Oppure meglio aspettare 2-3 giorni?
O meglio aspettare fino alla fine della terapia che in totale è di 22 giorni?
Grazie per la pazienza.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Quanto riferisce è con alta probabilità connesso ad una congestione infiammatoria pelvico-prostatica trascurata nel tempo e che si è estesa agli epididimi sino a dare una sintomatologia "forte" da spingerla finalmente alla valutazione; non ci sono elementi per pensare a malattia sessualmente trasmesse. Per una diagnosi corretta sarebbe stata necessaria l'ecopoppler scroto-testicolare (lei parla di ecografia base) e l'ecodoppler pelvico-prostatico (lei non ne riferisce e quindi non credo sia stata fatta), una coltura del secreto prostatico estratto e una analisi spermatica completa. Attaccare subito con un antibiotico forte e cortisone per un lungo periodo in assenza di febbre e di marcata tumefazione non è proprio il massimo della scelta e impedisce di svolgere gli utili esami per definire il quadro: da come racconta la situazione c'era tutto il tempo (in una struttura efficiente bastavano 2- 3 giorni) per eseguire gli esami citati e prendere decisioni meglio articolate, non ultima la utilità di svolgere altri esami per definire le ragioni del problema. Può fare attività fisica e sesso moderatamente e può mangiare quello che vuole senza esagerare (ovviamente)... allo stato non sono quelle le cose su cui agire, poco o nulla sapendo del quadro complessivo. Può scegliere se continuare la terapia prescritta (occorrerà poi aspettare almeno 30 giorni prima di svolgere analisi attendibili) o se rivolgersi ad un buon andrologo che riprenda in mano la questione.

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