Ho consultato diversi reumatologi sia in Italia sia in Svezia (dove risiedo da alcuni anni) senza ot
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Ho consultato diversi reumatologi sia in Italia sia in Svezia (dove risiedo da alcuni anni) senza ottenere una chiara diagnosi. Dopo un intervento per risolvere una sindrome da tunnel carpale ho iniziato ad avere dolori prima alla spalla sinistra, poi a quella destra. Il dolore si manifesta solo in caso di appoggio prolungato, non spontaneamente, e migliora con movimento e riscaldamento muscolare.
Nel tempo compaiono anche:
- Rigidità generalizzata, soprattutto al risveglio e dopo mantenimento prolungato della stessa posizione (collo, spalle, arti inferiori).
- Irrigidimento e dolore in apertura mascellare (al risveglio, non sempre).
- Sensibilità aumentata ai polsi e alle mani (es. dolore alla stretta di mano).
- Dolore in rotazione delle spalle o nel portare le mani dietro la schiena.
In assenza di esercizio fisico o in caso di infezioni, i sintomi tendono a peggiorare temporaneamente.
Indagini reumatologiche (anticorpi autoimmuni e videocapillaroscopia) negative. Buona ma non risolutiva risposta a idrossiclorochina e cortisone, paragonabile al sensibile miglioramento che ho percepito in seguito a un periodo di riposo forzato (e trattamento a base di antipiretici/antibiotici) per un'influenza. Pertanto decido di sospendere entrambi i trattamenti. Dopo più di un anno, la condizione è stabile e non risolta: dolore notturno e rigidità fluttuanti, ma vita quotidiana parzialmente conservata.
Ora, sono più di tre anni che convivo con questo problema, con alti e bassi. Non so se rassegnarmi o tentare altre vie e, soprattutto, non ho capito cosa ho.
Nel tempo compaiono anche:
- Rigidità generalizzata, soprattutto al risveglio e dopo mantenimento prolungato della stessa posizione (collo, spalle, arti inferiori).
- Irrigidimento e dolore in apertura mascellare (al risveglio, non sempre).
- Sensibilità aumentata ai polsi e alle mani (es. dolore alla stretta di mano).
- Dolore in rotazione delle spalle o nel portare le mani dietro la schiena.
In assenza di esercizio fisico o in caso di infezioni, i sintomi tendono a peggiorare temporaneamente.
Indagini reumatologiche (anticorpi autoimmuni e videocapillaroscopia) negative. Buona ma non risolutiva risposta a idrossiclorochina e cortisone, paragonabile al sensibile miglioramento che ho percepito in seguito a un periodo di riposo forzato (e trattamento a base di antipiretici/antibiotici) per un'influenza. Pertanto decido di sospendere entrambi i trattamenti. Dopo più di un anno, la condizione è stabile e non risolta: dolore notturno e rigidità fluttuanti, ma vita quotidiana parzialmente conservata.
Ora, sono più di tre anni che convivo con questo problema, con alti e bassi. Non so se rassegnarmi o tentare altre vie e, soprattutto, non ho capito cosa ho.
Dalle informazioni che ha fornito non è possibile formulare alcuna diagnosi di certezza, è sicuramente opportuna una visita con specialista (quale reumatologo) con indagini strumentali previa valutazione più approfondita dell'anamnesi
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