Ho bisogno di un consiglio medico Il 26 febbraio 2025 (al braccio sx) ho effettuato la prima dos
Ho bisogno di un consiglio medico Il 26 febbraio 2025 (al braccio sx) ho effettuato la prima dose di Gardasil per il papilloma (l’ho rifatto perché ad ottobre ho avuto LSIL con colposcopia negativa e HPV test positivo) Il 7 aprile mi trovo casualmente un piccolo linfonodo ingrossato a livello inguinale SX che mi faceva male a toccarlo e per scrupolo mi faccio un ecografia. La dottoressa mi dice che è piccolo e che potrebbe essere dovuto ad una depilazione. Adesso è molto diminuito. Il 15 aprile 2025 vado ad un controllo al seno, e il dottore all’ecografia mi vede un piccolo linfonodo all’ascella SX, reattivo, di piccole dimensioni e mi dice di stare tranquillissima che passa da solo. Il 9 maggio 2025 faccio la seconda dose di vaccino Gardasil (sempre al braccio sx) e mi fa ancora male la spalla Stasera casualmente mi tocco l’ascella sx e sento il famoso linfondino che si muove mi fa un po’ male a toccarlo. Mercoledì mattina faccio degli esami del sangue e ho anche l’emocromo completo segnato Le mie domande sono (vi prego di rispondere a tutte) 1) potrebbe essere che il linfondino ascellare è una reazione dei vaccini? 2) che consigli mi date? siccome dal’eco al seno è passato nemmeno un mesetto.. aspetto di vedere i risultati dell’emocromo di mercoledì e monitoro il linfonodo per almeno un altro mese prima di rifare un ulteriore ecografia? Grazie mille
2 risposte
Devi stare tranquilla, i linfonodi superficiali si giudicano per alcuni parametri di cui l'unico che non interessa e'la grandezza. Basta una sola ecografia che dica che sono infiammatori e non te ne devi preoccupare.
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Buongiorno, grazie per aver spiegato così bene la sequenza degli eventi: è molto utile e capisco perfettamente la sua ansia. Le rispondo in modo chiaro e punto per punto, come ha chiesto. 1⃣ Il linfonodo ascellare può essere una reazione al vaccino Gardasil? Sì, assolutamente sì. Quello che descrive è molto compatibile con una reazione linfonodale post-vaccinale. Alcuni elementi chiave che vanno a favore di una causa benigna e reattiva: il vaccino è stato fatto al braccio sinistro il linfonodo è nell’ascella sinistra, quindi nello stesso distretto di drenaggio è stato già definito “reattivo” all’ecografia è piccolo, mobile e dolente alla palpazione (caratteristiche tipiche dei linfonodi infiammatori) il dolore alla spalla dopo la seconda dose è molto comune la tempistica è coerente: i linfonodi possono ingrossarsi o riattivarsi anche a distanza di settimane, soprattutto dopo una seconda dose Il Gardasil è un vaccino immunologicamente “attivo”, quindi stimola proprio i linfonodi. 2⃣ Il linfonodo inguinale e quello ascellare sono collegati? No, non direttamente, ma rientrano nello stesso meccanismo: quello inguinale è verosimilmente stato reattivo locale (depilazione, microlesioni, infezione cutanea) quello ascellare è coerente con il vaccino Il fatto che entrambi siano diminuiti o stabili è un ottimo segno. 3⃣ Cosa fare adesso? Il comportamento migliore La strategia che sta già pensando è corretta e prudente, senza essere eccessiva. Aspetti tranquillamente gli esami del sangue, soprattutto: emocromo indici infiammatori (se presenti) Monitori il linfonodo clinicamente, senza toccarlo di continuo (palparlo spesso lo rende più dolente e “attivo”). Non rifarei subito l’ecografia, perché: l’eco al seno è recente il linfonodo era già stato giudicato benigno è passato meno di un mese siamo in un periodo “caldo” dal punto di vista immunologico (vaccino) Un controllo ecografico ha senso solo se: aumenta di volume diventa duro e fisso compaiono febbre persistente, calo di peso, sudorazioni notturne non regredisce dopo 4–6 settimane dalla seconda dose In sintesi chiara Sì, è molto probabile che sia una reazione al vaccino Il quadro è benigno e coerente Attendere esami del sangue + osservazione è la scelta giusta Nessun segnale di allarme da quello che descrive Capisco l’ansia, soprattutto con una storia di HPV e LSIL, ma qui non c’è nulla che faccia pensare a qualcosa di serio. Se vuole, dopo gli esami di mercoledì posso aiutarla a interpretarli oppure a decidere se e quando fare un controllo ecografico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
