Ho 72 anni e dal 2020 prendo per 5 volte alla settimana cordarone da 200mg. Ho fatto le analisi di
Ho 72 anni e dal 2020 prendo per 5 volte alla settimana cordarone da 200mg. Ho fatto le analisi di laboratorio e il TSH è 5,35 valore di riferimento 0.55-4.20; FT3 3,71 riferimento 2.30-4.20 FT4 1,50 riferimento 0.89-1.70 Non sono diabetico Il medico di famiglia mi ha solamente detto che il valore ancora non desta preoccupazione. Mi dovrei preoccupare del valore
2 risposte
Il TSH aumenta fisiologicamente con l'età e un valore di TSH pari a 5.35 mUI/L è perfettamente normale per la sua età, indipendentemente dalla terapia in atto con amiodarone. In corso di tale terapia è comunque consigliabile eseguire un paio di volte all'anno un controllo degli esami della tiroide in quanto tale farmaco può interferire con la funzione tiroidea.
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Gentile paziente, in corso di terapia con amiodarone (Cordarone) è molto frequente osservare alterazioni degli esami tiroidei. Nel suo caso: TSH 5,35 → lievemente aumentato FT4 nella norma-alta FT3 nella norma Questo quadro è spesso legato proprio all’effetto del farmaco sulla tiroide e può rappresentare una variazione parafisiologica, non necessariamente una vera patologia tiroidea. L’amiodarone infatti: modifica il metabolismo degli ormoni tiroidei può far aumentare il TSH in modo lieve può alterare il rapporto FT4/FT3 In assenza di sintomi significativi, non è generalmente indicata una terapia immediata, né è necessario sospendere il farmaco. Il comportamento corretto è: monitoraggio nel tempo ripetere gli esami (TSH, FT4, FT3) tra circa 4–6 settimane aggiungere anche anticorpi tiroidei (AbTPO, AbTg, eventualmente TRAb) per completare la valutazione In sintesi: valore da controllare ma non preoccupante al momento quadro compatibile con terapia in atto nessuna urgenza terapeutica Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico. Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


