Ho 60 anni e da 4 anni,dopo diagnosi di ipertrofia prostatica benigna,ho iniziato ad assumere Pradif
Ho 60 anni e da 4 anni,dopo diagnosi di ipertrofia prostatica benigna,ho iniziato ad assumere Pradif 0,4 mg/die. Negli ultimi mesi ho l’impressione che il farmaco stia funzionando meno perché sto urinando con troppa frequenza (svuotamento vescicale insufficiente?).Soprattutto al mattino,dopo il risveglio,la quantità di urine espulsa è modesta.Durante la giornata lavorativa (alterno spostamenti in auto a parecchio moto (cammino),la richiesta di minzione difficilmente ha intervalli superiori alle 2/3 ore. E’ il caso di ripetere una visita urologica per rivalutare la terapia?Inibitori ormonali o combinazione?Grazie
3 risposte
Gentile paziente, consiglio di ripetere le indagini diagnostiche (ecografia addomino-pelvica con valutazione del residuo minzionale, uroflussometria) ed una visita urologica per ottimizzare la terapia. Cordiali saluti
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Il quadro va certamente rivalutato sia per via ecografica con fase doppler, così da definire meglio struttura e vascolarizzzaione pelvico-prostatica, sia con gli esami funzionali generali relativi allo stato metabolico, ossidativo e ormonale. Va certamente aggiunto il PHI (indice di salute prostatica) e il rapporto testosterone/PSA per avere una più precisa determinazione delle condizioni prostatiche... va tenuto presente che la IPB spesso è preceduta ed associata ad un grado variabile di congestione infiammatoria che può essere il prevalente responsabile, con le sue ragioni, della sintomatologia urinaria. Un quadro ben definito consentirà l'adeguata terapia di riequilibrio e forse anche di risoluzione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


