Ho 60 anni da circa 2 anni soffro di FA parossistica mi viene 1 volta al mese, ho fatto tutte le vis
Ho 60 anni da circa 2 anni soffro di FA parossistica mi viene 1 volta al mese, ho fatto tutte le visite e i controlli del caso, holder cardiaco pressorio controllo sotto sforzo e non ci sono problemi, faccio regolarmente sport, nuoto e corsa a livello amatoriale. Essendo bradicardico mi è stato consigliato di fare una ablazione però sapendo che non sempre può avere successo preferisco non farlo. Il mio aritmologo mi ha consigliato di prendere almarytm al bisogno, dopo l'ultimo episodio ho preso una pillola e dopo 5 ore circa l' FA è rientrata. Sento però un dolore intercostale al petto, è normale? O sarà una mia ansia? Non ho avuto altri effetti collaterali. Grazie per la risposta Francesco
1 risposta
Buongiorno. Il punto cruciale della FA parossistica non risiede essenzialmente nella imprevedibilità della manifestazione aritmica che in genere viene trattata in prevenzione farmacologica con antiaritmici come la Flecainide quanto piuttosto del rischio embolico cui si associa tanto che è stato elaborato un algoritmo di valutazione del rischio denominato CHA₂DS₂-VASc che prende in considerazione alcuni aspetti clinici del paziente ( età anagrafica, sesso, storia di insufficienza cardiaca e/o eventi tromboembolici cerebrali e/o patologie vascolari, ipertensione arteriosa, diabete ). In relazione a questi parametri, lo specialista elabora uno score di rischio e, comparando i benefici apportati da una eventuale terapia anticoagulante vs le potenziali manifestazioni emorragiche, stabilisce l’opportunità, o meno, di un trattamento farmacologico alla luce delle attuali linee guida. Relativamente alle percentuali di successo di una eventuale intervento ablativo, queste attualmente si collocano tra il 55 ed il 75 % per cui non ci è dato di sapere nel singolo caso come il suo, se la metodica interventistica potrà garantirle il risultato auspicato; qui entra in gioco la decisione del paziente sulle scelte terapeutiche. Relativamente al trattamento farmacologico attualmente praticato “ al bisogno “, il mio personale parere medico è di prediligere una assunzione costante del farmaco, a carattere giornaliero, cosi’ da prevenire le manifestazioni aritmiche che non sempre sono tali da manifestarsi soggettivamente. Un approccio terapeutico “ pill in the pocket “ potrebbe non essere utile in caso di parossismi aritmici silenti e pertanto temibili per le ragioni sopra illustrate. La sintomatologia da lei lamentata quali precordialgie intercostali fa comunque parte del quadro clinico rappresentato nel suo post.
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