Ho 46 anni ed ho inserito Mirena a gennaio 2018 allo scopo di limitare un flusso che è sempre stato

5 risposte
Ho 46 anni ed ho inserito Mirena a gennaio 2018 allo scopo di limitare un flusso che è sempre stato abbondante ma che nell'ultimo anno mi ha causato addirittura un episodio emorragico. L'inserimento è avvenuto con un mini-intervento. Da allora ho flussi moderati ma che durano anche 20 giorni. Al primo controllo post- inserimento tutto risultava a posto. Tra un paio di settimane farò un nuovo controllo. Il mio ginecologo, vista l'inefficacia del Mirena, mi ha indicato l'isteroctomia come alternativa. Il suggerimento mi è sembrato eccessivamente drastico.
Buongiorno
le consiglio di eseguire un'isteroscopia diagnostica per valutare la cavità uterina in modo da poter escludere la presenza di eventuali polipi o miomi che possano essere la causa del suo flusso abbondante nonostante Mirena.
Se la cavità uterina dovesse essere regolare, potrebbe prendere in considerazione un'eventuale terapia ormonale, qualora non vi fossero controindicazioni.
Saluti


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Gentile signora,
Mirena richiede molti mesi prima di creare una situazione di amenorrea stabile; nel corso di questo periodo le perdite possono essere ancora presenti e frequenti.
Se sono state escluse altre cause locali di sanguinamento, potrebbe giovarsi di una pillola a bassissimo dosaggio da portare avanti fino alla menopausa...sempre che non abbia controindicazioni all'uso. In ultima analisi, nell'impossibilità di altre cure, esiste la possibilità di fare una ablazione (asportazione ) dell'endometrio. E' però necessario che lei si confronti con il suo curante, rivalutando nel tempo l'efficacia di Mirena.
Buongiorno
Una Isteroscopia diagnostica o una sonoisteroscopia possono essere utili per escludere fibromi o polipi all’interno della cavità uterina. Nel caso che sia tutto regolare, e che esami del sangue escludano problemi di coagulazione, potrebbe procedere con una terapia ormonale prima ed una ablazione endometriale poi. Va seguita passo passo.
Buone cose
Anna
Buonasera, l'isterectomia è sicuramente l'intervento più diffuso per i sanguinamenti resistenti a terapia medica, ma esistono anche altri tipi di procedure (ad esempio di radiologia interventistica) che possono risolvere il problema conservando l'utero. Consiglio perciò una valutazione presso un centro o un ospedale che utilizzi tutte queste tecniche.
Dott.ssa Ludovica Verrelli
Ginecologo
Savigliano
Gentilissima, in primis è fondamentale comprendere la causa della persistenza del sanguinamento (polipi?) che potrà vedere il suo ginecologo in corso di controllo ecografico. In assenza di patologia organica e in assenza di altri fattori di rischio che possano richiedere l'esecuzione della chirurgia di asportazione dell'utero, si può optare per l'aggiunta di una pillola progestinica per alcuni mesi e valutare in maniera evolutiva il quadro. Rimango a disposizione.

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