Ho 42 anni, non fumatore. A fine giugno ho riscontrato microematuria (strisce positive per 7 giorni
Ho 42 anni, non fumatore. A fine giugno ho riscontrato microematuria (strisce positive per 7 giorni e successivo sedimento urinario con oltre 40 emazie/campo). Ho eseguito i seguenti accertamenti: * Ecografia reni, vescica e prostata: negativa. * TAC addome/uro-TC: negativa per lesioni, con unico reperto di microcalcolo parapielico medio-inferiore sinistro e calcificazioni prostatiche diffuse. * Esame urine con sedimento del 17 luglio: completamente normale, senza emazie. Successivamente ho monitorato quotidianamente le urine con strisce reattive. L’andamento della microematuria è stato questo (che riassume anche il pregresso) * 30 giugno – 6 luglio: positive. * 7 luglio: primi risultati negativi. * 8–13 luglio: sempre negative (due eiaculazioni il 9 e il 12, con controllo urine circa 10 ore dopo sempre negativo). * 14 luglio: dopo intenso lavoro con decespugliatore, inizialmente negativo, poi comparsa di positività (++), persistita in diminuzione fino alla mattina successiva. * 15–16 luglio: negative. * 17 luglio: mattina negativa e contestuale esame urine perfetto; dopo eiaculazione a pranzo, positività la sera, persistita fino alla mattina successiva. * 18–22 luglio: sempre negative, nonostante eiaculazioni e anche attività fisica (pesi). * 23 luglio: mattina negativa, poi alle 13:30 nuova positività. Mi domando se un quadro di questo tipo possa essere compatibile con il microcalcolo renale, con una causa prostatica o con altra causa benigna e se alla luce degli esami già eseguiti, vanno effettuati ulteriori accertamenti oppure un semplice follow-up (monitoraggio di ogni minzione con strisce?). Grazie a tutti.
0 risposte
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.