Ho 42 anni e domani ho un operazione per fistole colon vescicale e sarà eseguita in laparoscopia.vor
Ho 42 anni e domani ho un operazione per fistole colon vescicale e sarà eseguita in laparoscopia.vorrei sapere quanto rimango con il catetere, quanti giorni rimarrò in ospedale e se il 10 gennaio posso partire per la thailandia. Grazie
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Buongiorno. Se si tratta di una fistola colo-vescicale trattata in laparoscopia, i tempi dipendono soprattutto da quanto sarà necessario intervenire sulla parete della vescica e dal tipo di resezione intestinale eseguita. Il catetere vescicale viene generalmente mantenuto alcuni giorni: frequentemente circa 5–7 giorni, ma può essere necessario lasciarlo più a lungo, anche 10–14 giorni, se viene eseguita una riparazione più importante della vescica. In alcuni centri, quando il difetto è minimo e il controllo della tenuta è negativo, viene rimosso anche prima. Anche la degenza è variabile. Con un decorso laparoscopico regolare può essere nell'ordine di 4–7 giorni, ma può prolungarsi se l'intestino tarda a riprendere la sua funzione o se l'intervento risulta più complesso del previsto. La laparoscopia tende comunque a consentire una degenza più breve rispetto alla chirurgia tradizionale. Per il viaggio in Thailandia la situazione è favorevole dal punto di vista temporale: operazione il 6 ottobre e partenza il 10 gennaio significa oltre tre mesi di distanza. Se il decorso sarà regolare, senza complicanze e con completa ripresa dell'alimentazione, dell'alvo e dell'attività fisica, in linea generale tre mesi sono un intervallo ampiamente sufficiente per poter affrontare il viaggio. La conferma definitiva, però, dovrà darla il chirurgo ai controlli postoperatori, perché dipenderà da ciò che verrà effettivamente eseguito domani e dall'eventuale presenza di stomia o complicanze. Per un volo intercontinentale sarà inoltre opportuno arrivare alla partenza completamente recuperato e adottare le normali precauzioni contro la trombosi durante il lungo volo, soprattutto alzandosi e camminando periodicamente. Quindi, se l'intervento e il decorso saranno regolari, non vedrei oggi il viaggio del 10 gennaio come qualcosa a cui debba necessariamente rinunciare.
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