Ho 28 anni e da circa 2 anni e mezzo ho dolori ricorrenti nella zona di intersezione tra bacino e lo
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risposte
Ho 28 anni e da circa 2 anni e mezzo ho dolori ricorrenti nella zona di intersezione tra bacino e lombari, bacino–glutei, bacino–addominali e bacino–quadricipiti. Lavoro da remoto e i sintomi peggiorano se sto seduta o in piedi a lungo, e durante periodi di stress o pre-ciclo.
Ho diagnosi di vulvodinia e ipertono del pavimento pelvico per cui sto facendo riabilitazione.
RM recente: modesto ispessimento del muscolo iliococcigeo destro; fosse ischioanali asimmetriche; sfumata alterazione T2/STIR della componente termino-perineale del nervo pudendo destro con ipersegnale del muscolo bulbocavernoso.
Chiedo un parere su possibili diagnosi compatibili con questo quadro e su eventuali ulteriori accertamenti utili o possibili terapie/esercizi.
Ho diagnosi di vulvodinia e ipertono del pavimento pelvico per cui sto facendo riabilitazione.
RM recente: modesto ispessimento del muscolo iliococcigeo destro; fosse ischioanali asimmetriche; sfumata alterazione T2/STIR della componente termino-perineale del nervo pudendo destro con ipersegnale del muscolo bulbocavernoso.
Chiedo un parere su possibili diagnosi compatibili con questo quadro e su eventuali ulteriori accertamenti utili o possibili terapie/esercizi.
Buonasera,
dal quadro che descrive emerge un dolore pelvi-lombare complesso, spesso sostenuto da una combinazione di fattori: ipertono del pavimento pelvico, disfunzione sacro-iliaca, sensibilizzazione dei tessuti profondi e possibile irritazione del nervo pudendo (compatibile con l’ipersegnale STIR e con la sintomatologia che varia con postura, stress e periodo pre-mestruale).
Percorso consigliato: rivalutazione fisiatrica integrata con focus su pavimento pelvico, bacino e colonna lombare, screening del controllo motorio (iliopsoas–glutei–addome profondo), eventuale valutazione del dolore neuropatico e modulazione del carico posturale. Utile, se indicato, un approfondimento terapia del dolore per definire la quota neuropatica del pudendo e le possibilità terapeutiche (farmacologiche o neuromodulazione).
Rimango a disposizione tramite consulto online
dal quadro che descrive emerge un dolore pelvi-lombare complesso, spesso sostenuto da una combinazione di fattori: ipertono del pavimento pelvico, disfunzione sacro-iliaca, sensibilizzazione dei tessuti profondi e possibile irritazione del nervo pudendo (compatibile con l’ipersegnale STIR e con la sintomatologia che varia con postura, stress e periodo pre-mestruale).
Percorso consigliato: rivalutazione fisiatrica integrata con focus su pavimento pelvico, bacino e colonna lombare, screening del controllo motorio (iliopsoas–glutei–addome profondo), eventuale valutazione del dolore neuropatico e modulazione del carico posturale. Utile, se indicato, un approfondimento terapia del dolore per definire la quota neuropatica del pudendo e le possibilità terapeutiche (farmacologiche o neuromodulazione).
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Buonasera, penso che sia semplicemente un discorso posturale.
Consiglierei l'inizio di un trattamento osteopatico, anche per alleviare i sintomi della vulvodinia.
Cordialmente
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